Conferenza Stampa Mihajlovic: “Juventus-Milan non decisiva”

Alla vigilia di Juventus-Milan, si presenta in conferenza stampa a Milanello, il tecnico rossonero Sinisa Mihajlovic, che ha presentato così il match: “Penso sia inutile parlare dell’importanza della partita contro la Juventus, importante storicamente e per la classifica. Faremo il meglio per onorarla al massimo. Sappiamo che sono forti e in ripresa, ma sono convinto che ce la giocheremo alla pari e per vincere. E’ una partita importante contro una diretta concorrente. Noi ogni partita la prepariamo al massimo e sappiamo che se giochiamo come sappiamo, possiamo metterli in difficoltà. Attorno al Milan c’è un’atmosfera un po’ strana, quando perdiamo è una tragedia, se vinciamo potevamo fare meglio. Non è una partita che deve diventare una questione di vita o morte. Nelle ultime partite abbiamo avuto una media di 2,2 punti, più di noi hanno fatto solo Roma e Napoli. Mancano 7 partite al termine del girone d’andata e sono convinto che possiamo mantenere questa media, ma il nostro obiettivo è arrivare davanti a giugno. Il pareggio contro l’Atalanta è stato dipinto come una catastrofe, non mi sembra così. Certo, potevamo fare meglio. Al fischio finale sappiamo che qualunque risultato ci sarà, non sarà decisiva. Bonaventura sta bene, Niang è cresciuto di condizione anche se non sta ancora al massimo. A parte Bertolacci e de Jong gli altri sono tutti disponibili, escluso Menez e Balotelli naturalmente. Bacca rispetto all’altra volta che era tornato giovedì sera, ieri è tornato al mattino, perciò vediamo. Ieri ha fatto solo un po’ di corsetta, oggi farà l’allenamento con la squadra e vediamo come sta. Noi dobbiamo cercare di trovare la continuità nelle prestazioni e nei risultati. Abbiamo fatto 11 punti nelle ultime 5 partite. Non sempre è possibile vincere, anche se potevamo fare sicuramente meglio contro l’Atalanta. Non rimprovero nulla ai miei ragazzi, perchè ci hanno provato. Non cerco scuse, ma abbiamo giocato senza 3 giocatori che erano fondamentali per noi. Non che abbiano fatto male chi li ha sostituiti, ma non avevano i 90 minuti nelle gambe. Nel secondo tempo ci è andata bene. Lui si troverà davanti un mito come Gigi, che potrebbe essere suo padre. Ha tutto da imparare da lui, oltre che il talento, la professionalità, il carattere e l’entusiasmo. Gigetto ha tutte le qualità per essere suo degno erede, ma per paragonarlo bisogna aspettare una decina d’anni. E’ sveglio, è bravo, un ragazzo intelligente e sicuramente sarà il futuro del calcio italiano. Deve lavorare tanto e crescere, ma sta dimostrando di avere carattere e personalità. Il nostro presidente è un decano di tutti i presidenti della Serie A. Lui è il più titolato per poter andare a fare i complimenti alla squadra avversaria. E’ un bel gesto di fair play, che non mi dà alcun fastidio, anzi, è giusto che lo faccia. Il nostro obiettivo è cercare di farlo venire anche nel nostro a farci i complimenti. Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime a giugno. Non siamo partiti come volevamo partire, ma da dopo la partita con il Napoli abbiamo avuto la media di più di 2 punti a partita e sono convinto che da qui alla fine del girone d’andata riusciremo a ripeterci. Poi nel girone di ritorno avremo tutti gli scontri diretti in casa escluso quello con il Napoli. Non si può dire se ripetere la stessa prestazione offerta contro la Lazio potrà bastare domani sera, noi dobbiamo cercare di giocare come sappiamo dando il massimo. Quando si gioca così il risultato viene di conseguenza. Il Milan può giocare di rimessa o andando a pressare alto, possiamo fare bene in entrambe le maniere. Dipende da noi, ma anche dall’avversario. Se noi siamo più bravi facciamo noi il gioco, se no magari lo fanno loro. Noi cercheremo di essere sempre offensivi giocando per vincere. Contro l’Atalanta non abbiamo difeso il risultato, abbiamo messo 4 attaccanti in campo, Bacca, Luiz Adriano, Niang e Cerci. Sapevamo che rischiavamo di perderla, ma la mia squadra sa che deve prendersi qualche rischio per provare a vincere.”

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