Conte-Chelsea: Esonero vicino?

L'allenatore dei Blues è sotto accusa per i mancati successi e una distanza enorme dal quarto posto.

Le chiamano scaramucce tra innamorati, ma qui di amore ce n’è davvero poco, forse infatuazione, forse condivisione di intenti, ma amore duraturo proprio no. Conte e il Chelsea adesso convivono, per quanto possibile, civilmente in attesa di quel divorzio che sembra più una liberazione che una sfortuna, con in dote 7 punti nelle ultime 8 gare di Premier frutto di cinque sconfitte, due vittorie e un pareggio.

La situazione di Conte

I Blues adesso distano ben 10 lunghezze dal Tottenham quarto; un abisso se consideriamo che al termine della stagione mancano 6 giornate in tutto. La Champions League sembra un miraggio impossibile per la truppa di Conte ecco quali sono state le parole del tecnico pugliese a tal proposito: “Champions League? Ma di cosa stiamo parlando…” parole di chi è amareggiato e deluso da una stagione iniziata tra alti e bassi e in fase conclusiva con un pieno tracollo. L’1-1 contro il West Ham, quattordicesimo in premier, certifica una crisi in casa blues.

“Abbiamo creato tanto senza finalizzare. Poi, al primo tiro in porta, ecco il loro gol. Devi vincere partite del genere, ma ormai troppo spesso è andata così quest’anno… vuol dire che abbiamo dei problemi. Tutto questo descrive alla perfezione la nostra stagione. Spero che i miei giocatori siano frustrati, perché questo vorrebbe dire avere la mentalità giusta”. 

Un laconico Conte commenta così la prestazione dei suoi giocatori, che da più di un mese non riescono ad avere continuità e nel mezzo vi è anche la cocente eliminazione dalla Coppa dei Campioni ad opera del Barcellona negli ottavi di finale.

La rabbia dei tifosi

A fine gara Stamford Bridge ha fischiato i suoi campioni e subito dopo sono partiti i primi tweet e commenti spinosi verso squadra e allenatore. “Questo Chelsea è un pasticcio. Tanta tattica, ma nessun piano B” commenta un primo. “Grazie per il titolo dell’anno scorso, ma quando è troppo, è troppo” si legge ancora sul social. La pazienza dei tifosi è giunta palesemente al termine in una stagione avara di soddisfazioni che si sta concludendo nel peggiore dei modi. Vi sono ancora sei gare però, un futuro ancora tutto da scrivere, ma con l’idea di lasciarsi nel miglior modo possibile.

La Nazionale riabbraccerebbe volentieri l’allenatore leccese e costruirebbe un progetto di rinascita azzurra intorno alla sua figura. Magari la speranza è far tornare il sorriso sul volto di uomo troppo spesso ingrigito dall’aria londinese. Abramovic ci pensa, i tifosi del Chelsea lo chiedono, e se a spopolare è l’hashtag #Conteout, la sentenza è abbastanza chiara.