Conte via dall'Italia? Jacobelli: "Torna alla Juventus"

Prima di marzo nessuno saprà, probabilmente, se Antonio Conte proseguirà la sua avventura sulla panchina della Nazionale italiana. Due, naturalmente, le opzioni: disputare l’Europeo francese, provando ad arrivare in fondo, e prolungare il suo contratto per altri due anni, al fine di guidare l’Italia anche in occasione dei Mondiali russi, in programma nel 2018; oppure, considerare Euro 2016 l’atto finale della sua esperienza azzurra, per poi liberarsi e attendere la chiamata di un club prestigioso, che gli permetterebbe di tornare ad allenare quotidianamente.

L’ex tecnico della Juventus ha dichiarato nelle ultime ore di voler “fare come Prandelli nel 2012″, ma molto dipenderà dai risultato ottenuti a giugno in terra transalpina. Secondo quanto scritto stamane dall’editorialista Javier Jacobelli sul Corriere dello Sport, però, l’attuale commissario tecnico non rifiuterebbe una seconda chiamata della Vecchia Signora e di Andrea Agnelli, persona con il quale ha chiuso un rapporto in maniera decisamente brusca, il 15 luglio 2014. I motivi della separazione, all’epoca, erano legati sostanzialmente ad alcune manovre di mercato e, in primis, al colpo Cuadrado, giocatore atterrato a Vinovo, paradossalmente, l’estate successiva.

L’inizio difficile della Juve di Allegri ha inevitabilmente scosso la dirigenza, che non ha gradito i risultati negativi in campionato e il quattordicesimo posto in classifica occupato sino a due settimane. La rimonta di Buffon e compagni, però, è cominciata e il big match con il Milan, in programma la settimana prossima, sarà fondamentale per comprendere i reali obiettivi del sodalizio juventino.

Il trainer livornese rischierebbe il posto soltanto nel caso in cui non dovesse raggiungere la terza piazza alla trentottesima giornata, utile per accedere alla Champions League 2016-17, anche se attraverso i preliminari.

Cosa succederà? La Juventus è pronta a un Conte 2.0?

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