Crisi Milan, Giovanni Galli a Tuttosport: "Colpa di tutti"

“La colpa è di tutti“. Così Giovanni Galli ai microfoni di Tuttosport, sulla crisi del Milan. L’ex portiere del Milan degli anni ’80 analizza la situazione a 360 gradi, soffermandosi anche su alcuni singoli, come Balotelli e Romagnoli, e parlando ovviamente anche di Mihajlovic, fortemente in discussione.

Galli esordisce affermando che “è una squadra decisamente in difficoltà, perciò faccio fatica a trovare una causa sola, sono molteplici. Mihajlovic è un allenatore serio, preparato, che ha sempre fatto un tipo di calcio basato su grande intensità, predisposizione al sacrificio, corsa e pressing. Quando ti giri nello spogliatoio del Milan, però, non trovi molti giocatori con queste caratteristiche“. Proprio per questa ragione, secondo Galli, “sono tutti responsabili”.

Quindi prosegue la sua analisi. ” Ho apprezzato quanto fatto dal Milan lo scorso anno, che nonostante tutto, ha deciso di terminare il campionato con Inzaghi, aspettando giugno per far partire un nuovo progetto con Mihajlovic”, dichiara. “Purtroppo, però, i problemi dell’anno scorso, soprattutto di personalità dei giocatori, stanno riemergendo. Si pensava che l’arrivo di un allenatore come Mihajlovic potesse bastare, però bisogna trovare giocatori permeabili a ricevere gli insegnamenti. Questa è la chiave”.

La soluzione per Galli è “aprire un nuovo ciclo, confermando solo 3-4 giocatori utili a tramandare la cultura del club. Questo doveva essere fatto già l’anno scorso, ma a Pippo è stata subito chiesta la Champions, è l’obiettivo è fallito“. Chiusura su Balotelli e Romagnoli: “Mario è sopra la media, ma deve capire che da solo non ce la può fare, con Udinese e Genoa non ha giocato con Bacca o Luiz Adriano, ma per sé; Romagnoli non mi dispiace ma avrebbe bisogno di un partner esperto”.

Leggi anche