Crisi Milan: è l’ora della svolta

i rossoneri sono ora al bivio, le prossime giornate di campionato saranno decisive per il futuro della squadra e di Vincenzo Montella

Crisi in casa Milan. La parola crisi per i rossoneri è diventata il must di questa stagione ed ora per la squadra di Montella è arrivato il momento della verità. Settimo posto in classifica, 19 punti fatti in 13 partite, 16 punti dalla vetta, 7 punti dalla Sampdoria che occupa la sesta posizione. Un bilancio che già così fa rabbrividire ma possiamo fare di meglio, o di peggio dipende. Dati alla mano questo è il peggior Milan degli ultimi 3 anni, nonostante (sottolineiamolo) i 230 milioni di euro investiti in estate. Lo scorso anno i rossoneri viaggiavano a +7 in classifica con due gol di più segnati ed uno in meno incassato. Ma anche il Milan 2015/16 andava meglio (+1) così come quello 2014/2015 (+2).

Crisi Milan i dati delle prime 13 giornate di campionato

Fatta questa allegra premessa è ora di proseguire con l’analisi di questa crisi. Il Milan ad oggi ha perso tutti gli scontri con le big del campionato. Per cominciare c’è stata la sonora batosta a Roma, contro la Lazio di Simone Inzaghi che ha rifilato ai rossoneri ben 4 gol. Sconfitta arrivata dopo l’illusione delle prime due partite vinte con Crotone e Cagliari. Ci vuole un piccolo passo indietro….Dopo tutta l’esaltazione pre-campionato per le grosse cifre spese e dopo tutte le “cose formali” al pronti via due vittorie. Bene, sì abbastanza, anche se non si è considerato a sufficienza le qualità degli avversari, ma “sotto il sole c’è Cutrone” e allora a Roma si è pensato di poter fare grandi cose. Infatti la Lazio ha fatto 4 gol e i tifosi rossoneri hanno iniziato a ridimensionare il loro entusiasmo.

Alla sesta giornata ci pensa la Samp di Giampaolo a far aprire gli occhi ai rossoneri e a dare il via alla serie di sconfitte che hanno portato la squadra al punto in cui si trova ora. Roma, il derby, il mediocre pareggio con il Genoa, la flebile speranza riaccesa a Verona e poi la sconfitta con la Juve. Vittoria a Reggio Emilia, poi ancora una sconfitta con la prima della classe. Ed eccoci qui a 19 punti e con il morale sotto i tacchetti.

Crisi Milan: un andamento da retrocessione

Sotto il sole non c’è più Cutrone (l’estate è finita e il campioncino gioca relativamente poco in campionato), Bonucci non ha spostato gli equilibri e alle cose formali il Milan non è mai passato. Conti out ancora prima di cominciare a fare sul serio, Biglia ancora sottotono, Borini che rimbalza da destra a sinistra e André Silva segna in Europa League e con il Portogallo ma non gioca titolare in campionato. Ma Mister Montella? sorride (sì, c’è un po’ di perfidia). Con una media punti di 1.18 in questo 2017 il Milan viaggia da retrocessione e per fortuna in questa serie A ci sono squadre come il Benvento (chiedo venia ai tifosi del Benevento).

Insomma la situazione è agghiacciante, per utilizzare un’evergreen di Antonio Conte (che non sarebbe una pessima idea per la panchina del Milan). Dopo il velato suggerimento a Fassone e Mirabelli alcune domande sorgono spontanee: perché Suso un attaccante esterno destro gioca seconda punta? perché Romagnoli che nella difesa a 4 faceva così bene deve essere sacrificato con la difesa a 3? perché André Silva non gioca mai titolare?

Crisi Milan: è ora della svolta!

Dopo tutte queste domande e questa analisi sull’attuale crisi in casa Milan è il momento di esaminare il futuro. Le prossime partite di campionato che attendono i rossoneri dovrebbero essere più “abbordabili”, almeno sulla carta. Questo significa che è giunto il momento per il club meneghino di iniziare a macinare punti. Ora o mai più, per la squadra e soprattutto per Vincenzo Montella. Domenica il Milan affronterà a San Siro il Torino e poi sarà la volta del Benevento, del Bologna, dell’Hellas e dell’Atalanta. Obiettivo? 15 punti forse è chiedere troppo visto l’andazzo ma 12 o 13 potrebbe essere un inizio.

Milan, non puoi più sbagliare!

Montella sa che non può più sbagliare. Il Milan deve ricominciare a vincere e magari proprio il Mister deve cominciare ad avere le idee più chiare su modulo e giocatori. Non si chiede a Bonucci di spostare gli equilibri, cosa che in realtà sta facendo ma non come ci si aspettava. Non si chiede a Suso di imparare ad usare anche il piede destro. Ma senza dubbio si chiede a tutti, squadra, allenatore e dirigenza di tirare fuori gli attributi e onorare la maglia rossonera. Il Milan faccia il Milan e torni a risplendere fra le grandi, nel posto che è sempre stato il suo.