Curiosità Milan, ironia sul web: dopo Bendtner e Belfodil, segnerà anche Niang?

Il web negli ultimi anni è diventato uno dei maggiori mezzi per mettere in contatto tifosi di qualsiasi squadra, spesso non solo per offese gratuite e quant’altro ma anche semplicemente per dialogare e scherzare insieme: è il caso dei tanti gruppi e pagine di Facebook e  degli altri social network che raccolgono tifosi di tutta l’Italia.

Proprio da diversi tifosi italiani giunge una frase ironica e molto ricorrente sui social in queste ultime ore: “Dopo Bendtner e Belfodil, ora aspettiamo solo il gol di Niang”. Di per sé non si potrebbe cogliere l’ironia se non fosse altro che per la vena realizzativa di questi tre attaccanti che negli ultimi mesi sono stati protagonisti più per vicende fuori dal campo che dentro, eccezion fatta per l’attaccante algerino dell’Inter, che anzi nel prossimo giugno sarà ai Mondiali con l’Algeria.

Nel frattempo, l‘ex attaccante della Juventus, che per molti è diventato un personaggio per varie vicende (dall’indossare un dolcevita in pieno agosto quando arrivò a Torino, fino ad una serie di arresti, e ovviamente i zero gol con i bianconeri) è stato capace di segnare un gol con la maglia dell’Arsenal nel turno infrasettimanale contro l’Hull City: sembra aver ritrovato la forma, difficile comunque che Wenger gli dia spazio col ritorno di Podolski, dunque a gennaio potrebbe esserci più di una pretendente per il danese.

Nicklas Bendtner

Mentre invece Ishak Belfodil, un po’ oggetto misterioso di questa Inter, ha realizzato un gol contro il Trapani in Coppa Italia sbloccandosi, anche se è difficile che la dirigenza nerazzurra decida di non mandarlo via in prestito a gennaio. Ora magari potrà essere il turno di Niang che però non vede il campo da molte partite e che col ritorno di El Shaarawy e Pazzini sarà costretto a far le valigie (in prestito) per cercare di rispolverare la sua vena realizzativa.

Leggi anche -> Milan, la Primavera schianta il Brescia 

Leggi anche -> Infortuni: sfortuna Silvestre, ancora k.o.