Curiosità Milan: si chiude il 2013, Top&Flop rossoneri

Il 2013 sta per chiudersi definitivamente e i tifosi rossoneri certo non porteranno dietro con sé da questa annata grandi ricordi e soprattutto grosse emozioni: sicuramente indimenticabile la rimonta che ha portato i rossoneri in Champions lo scorso maggio o anche la sfida contro il Barcellona della scorsa stagione, ma come dimenticare le recenti batoste contro Juventus, Inter e molte altre che hanno portato il Milan quasi a ridosso della zona retrocessione.

Provando a fare un resoconto dell’annata rossonera, sicuramente non si possono dimenticare alcuni episodi molto piacevoli e partite emozionanti: l’inizio anno fu davvero esaltante con l’arrivo di Balotelli che fu il colpo assoluto del calciomercato, passando poi per l’inizio della grande rimonta nei confronti della Lazio verso il terzo posto e per la sfida contro il Barcellona per gli ottavi della scorsa stagione, che si concluse con un 2-0 emozionante. Si arriva però al mese di marzo con l’amaro in bocca per via dell’eliminazione patita contro i catalani e per quel palo di Niang solo avanti a Valdes sullo 0-0 che avrebbe fatto volare i rossoneri. Grande protagonista sul finale di stagione Balotelli, nel bene e nel male a causa delle squalifiche ma anche dei gol bellissimi.

In generale l’annata rossonera vanta tanti Top e allo stesso tempo molti altri Flop.

Partiamo da quelli che sono i TOP:

1) TIFOSI! Encomiabili. Hanno dovuto mandare giù bocconi molto più che amari negli ultimi mesi, senza mai far pesare alla società ma mostrando sempre il sostegno alla squadra. In questa prima parte di stagione la pazienza è stata tanta, anche rispetto a molte altre tifoserie, ma una volta arrivata al colmo è giunta la inevitabile contestazione: la Curva Sud non ha però comunque mai fatto mancare tifo e calore ai propri calciatori che nel 2014 sono chiamati a cambiare la stagione anche per i tanti sostenitori rossoneri in tutto il mondo.

2) Mario Balotelli: che piaccia o no, è sempre lui l’uomo decisivo e della speranza per i rossoneri. Da gennaio a dicembre è stato tartassato dalla stampa, anche complice alcune vicende che sono state oro colato per i giornalisti, ma in campo è sempre stato uno dei protagonisti assoluti: nel momento no vissuto in questa prima parte di stagione il Milan ha fatto pochissimi punti, ma non appena è tornato a segnare col Celtic per i rossoneri sono iniziati momenti molto positivi.

3) De Jong: arrivato nell’agosto 2012 in punta di piedi, molti lo definirono acquisto last minute, regalo del Manchester City che voleva liberarsene. In molti in Inghilterra lo rimpiangono: caratteristiche molto differenti da quelle di Pirlo che per anni ha deliziato i tifosi del Milan, ma sempre preciso e puntuale in mezzo al campo, capace di dare solidità e resistenza. In un Milan non di prima fascia tra le squadre italiane ed europee, la qualità del centrocampista olandese spicca sempre più.

De-Jong

4) Gabriel: nonostante le immancabili critiche piovutegli addosso, il ragazzo mostra ottime qualità e forse dovrebbe iniziarsi a pentire chi ha deciso lo scorso anno di farlo giocare sempre e solo con la Primavera. Meritava di fare esperienza in qualche club di serie B in modo da regalare al Milan un portiere che avesse già avuto modo di ambientarsi in Italia: nonostante la ricerca all’erede di Abbiati continua, in tanti aspettano di vederlo all’opera, magari dal prossimo gennaio, con la maglia di qualche squadra che gli dia più chance e che gli possa regalare l’eredità dell’attuale numero 32.

5) Filippo Inzaghi: seppur con Allievi e Primavera, inizia a mostrare delle qualità tecnico-tattiche davvero molto interessanti l’ex attaccante rossonero. Si era vociferato di un suo approdo in panchina al posto di Allegri a stagione in corso, ma alla fine la dirigenza ha preferito non cambiare: ora lui nella prossima estate, Seedorf permettendo,  potrebbe davvero ambire ad allenare la squadra per la quale ha dato tutto da atleta. E se non fosse al Milan, potrebbe anche meritare una chance in un club di serie B o serie A.

Continuiamo con i nostri FLOP del 2013:

1) Massimiliano Allegri: delusione totale il tecnico toscano. La rimonta incredibile della scorsa stagione ha oscurato quelli che sono gli evidenti limiti di gestione e tecnici dell’ex tecnico del Cagliari, chiamato a cambiare le cose sin da inizio 2014 altrimenti potrebbe giungere l’esonero. Quest anno il Milan ha davvero deluso tutte le aspettative e l’allenatore toscano non ha trovato la giusta quadratura, ma chiaramente i tifosi non perdono la speranza di vedere qualcosa di nuovo con l’anno venturo.

2) Preparazione estiva e Milan Lab: pessima gestione degli infortuni e soprattutto della preparazione estiva, queste le cause di una squadra completamente sfasciata dai continui infortuni. A discolpa parziale di Allegri c’è la scusante di non aver potuto utilizzare una rosa al completo mai in questa stagione e con calciatori che appena rientrati hanno sempre subito ricadute talvolta anche importanti (vedi El Shaarawy). Qualcosa non va a Milan Lab?

El Shaarawy Faraone

3) El Shaarawy/Silvestre: due calciatori su cui il Milan puntava moltissimo ad inizio campionato e che invece ora si ritrovano fermi ai box e con un futuro tutto da decifrare. Per il Faraone ancora due mesi di stop e una stagione fin qui da dimenticare che al momento è certo, lo terrà fuori dal Mondiale 2014. Delusione totale per l’attaccante che ora seriamente potrebbe dire arrivederci al Milan e magari tornare a fine campionato. Per il difensore le incognite sono tante come per El Shaarawy considerando i continui infortuni e ricadute: eppure quando sceso in campo ha mostrato sempre ottime qualità.

4) Terzini sinistri: sono anni che il Milan davvero non riesce ad avere una batteria di terzini sinistri degni di tal nome. Al momento in rosa in quel ruolo l’unico adatto e di sicuro rendimento è De Sciglio, per Constant ed Emanuelson invece il mese di gennaio potrebbe significare addio al Milan. I due hanno deluso tutti e si mostrano sempre più inadatti ad una squadra importante come il Milan e soprattutto ad una categoria non certo semplice come la serie A.

5) Matri: vale 12 milioni? Questa domanda continua a rimbombare nella testa dei tifosi del Milan (forse anche della dirigenza). Il calciatore, giunto sotto le migliori aspettative, si ritrova ad essere un vero e proprio flop e addirittura pronto all’addio ai colori rossoneri dopo aver sognato il ritorno (cresciuto nelle Giovanili del Milan). Il 2014 potrebbe essere l’anno della svolta in rossonero: chiariamo, lo inseriamo nei Flop in base al rendimento da settembre con la maglia del Milan, poiché con la Juventus fino alla scorsa stagione ha sempre mostrato ottime doti offensive e sotto porta.

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