Dal 10 di Del Piero a Tevez, dal 2 di Ferrara a Romulo: la Juve che cambia

Passano anni, generazioni, passano gli allenatori e i calciatori, cambiano i presidenti e gli sponsor, ma la maglia resta quella e le vittorie pure. La Juventus è sin dalla sua nascita una delle squadre più forti del campionato italiano, quella con più scudetti nel proprio palmares, è la squadra che ha accolto in squadra campioni del calibro di Platini, Sivori, Rivera o Del Piero. La squadra bianconera vanta trentadue scudetti, nove Coppe Italia, sei Supercoppe Italia, due Champions League e tre Coppe Uefa. Nella sua storia però i campioni sono cambiati più volte, oggi vedremo come era la Juventus del passato e quella del presente attraverso i numeri di maglia dei grandi calciatori che hanno vestito il bianconero.

Partiamo dal numero 1, il primo in squadra, uno dei più rappresentativi in squadra, il portiere. La Juventus è passata dal numero 1 di Stefano Tacconi, dal 1983 al 1992 alla Juventus, duecentocinquantaquattro partite giocate, una Champions e una Coppa Uefa vinta, oltre ai due scudetti. Il suo erede poi è diventato Gianluigi Buffon, attuale capitano della Juventus, che non ha vinto quanto Tacconi, ma è considerato il portiere più forte della storia della Vecchia Signora.

Il numero 2 invece un tempo era vestito da Ciro Ferrara, difensore che passò dal Napoli alla Juventus e con la squadra bianconera ha chiuso la sua carriera nel 2005. Anche lui ha vinto una Champions con la Juve e ben cinque scudetti, è stato uno dei pilastri della grande Juve allenata da Marcello Lippi. Quest’anno il numero 2 sarà vestito da Romulo, nuovo acquisto della nuova gestione Allegri, i tifosi sperano che ripercorri la stessa carriera del napoletano.

Poi c’è il numero 3 che un tempo esaltava le doti di un terzino sinistro e in questo ruolo la squadra bianconera è passata da Antonio Cabrini, “il bello del pallone”, a Giorgio Chiellini. Quest’ultimo arrivò come terzino, ma poi è diventato difensore centrale. Cabrini ha giocato dal ’76 all’ 89 nella Juventus segnando trentatre reti. L’attuale numero 3 della Vecchia Signora invece è a quota ventidue, non male per due giocatori che si occupano della fase difensiva.

Facciamo un salto al numero 6, con questa maglia troviamo due francesi: oggi il numero appartiene a Paul Pogba, il giovane talento francese che in poco tempo è diventato l’idolo dei tifosi e il perno principale del centrocampo bianconero. Nel 1999 invece la Juventus acquistò Thierry Henry dal Monaco: poteva essere uno dei colpi più importanti della propria storia e invece il francese non si mise in mostra nel club bianconero e l’anno dopo passò all’Arsenal, squadra dove ha fatto la sua storia.

henry juve

 

L’altro pilastro del centrocampo può essere identificato nel numero 8. In passato colui che ha vestito questa maglia è stato Antonio Conte, l’ex tecnico della Juve che ha da poco vinto tre scudetti consecutivi. Conte era il prototipo di centrocampista di rottura, maggiormente difensivo che offensivo. Oggi invece con il numero 8 vi è un vero e proprio jolly del centrocampo, Claudio Marchisio. Il centrocampista azzurro può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e può sia difendere che impostare.

Passiamo adesso al numero più importante, quello che tutti i bambini sognano da piccoli, il 10. Tanti i campioni che l’hanno vestito con la maglia della Juve, ma il più celebre è stato di sicuro il capitano Alex Del Piero. L’ex attaccante bianconero ha lasciato la sua eredità a Carlitos Tevez, che per adesso non lo sta facendo rimpiangere.

Poi ci sono tutti i numeri che un tempo non entravano nemmeno in campo, perchè la numerazione era da 1 a 11, ma man mano hanno acquisito sempre più importanza: il 14 che è passato da Deschamps a Llorente, il 15 da Tacchinardi a Barzagli, il 21 che è stato vestito da un fenomeno come Zinedine Zidane, mentre adesso è sulle spalle di Asamoah, il 23 che ha subito un salto di qualità passando da Oliveira a Vidal ed infine il 26, numero dell’intramontabile Davids, adesso scelto dallo svizzero Lichtsteiner.

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