Dal malumore di Seedorf al nervosismo di Balotelli: Milan, qualcosa è cambiato

Il Milan è la grande delusa di questa serie A 2013/2014 che ormai volge al termine e che non verrà ricordata affatto con piacere dai tifosi rossoneri, amareggiati e soprattutto ancora in sospeso in attesa di avere chiarimenti dalla società circa i programmi futuri. Ma oltre all’aspetto puramente tecnico, la delusione dei supporters è certamente rivolta anche alla gestione dello spogliatoio e delle situazioni più spinose in questa stagione.

Già con Allegri si era capito che lo “stile Milan” andava via via affievolendosi, avendone poi la conferma con le dimissioni in dicembre di Galliani, successivamente ritirate per i chiarimenti con Barbara Berlusconi. Manca chiarezza, oltre che un presidente presente: Silvio Berlusconi, che quando è apparso ha saputo mettere in riga i suoi, ha tanti altri cavilli giudiziari e non solo a cui pensare, per cui il Milan potrebbe non essere più in cima alla sua testa.

Ma ciò che sta succedendo nelle ultime settimane non rispecchia la grandezza della società del Milan e soprattutto lo stile con cui, negli anni, sono state gestite le situazioni più delicate: Seedorf che in conferenza stampa lancia frecciatine e dubbi sull’operato della dirigenza è un qualcosa che non si ricorda nella gestione Berlusconi, così come un calciatore come Balotelli, capace di grandi giocate, ma anche di partite irritanti e che lo allontanano sempre più dal poter diventare un vero e proprio campione.

Come detto, qualcosa sta cambiando, è evidente: i tifosi però ora vogliono capire cosa c’è realmente nella testa della dirigenza e soprattutto come si ha intenzione di proseguire nel futuro. Il Milan ha bisogno di tornare ad essere un club di primo livello!

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