De Laurentiis intervista a Tiki Taka: “Scudetto? Sono Scaramantico”

La vittoria del Napoli a San Siro ha rilanciato la squadra di Sarri, tra l’entusiasmo generale c’è chi preferisce tenere ben saldi a terra i propri piedi. Aurelio De Laurentiis, nell’intervista rilasciata a Tiki Taka, commenta il 4-0 rifilato al Milan, ma non parla di Scudetto: “Vincere è stato importante anche per i tanti napoletani che vivono a Nord e che spesso subiscono gli sfottò, per una volta hanno avuto anche loro uno sguardo altezzoso. Scudetto al Napoli? Sono molto scaramantico, non è un problema però”.

I tifosi hanno tutto il diritto di sognare, chi deve guardare la realtà dei fatti con oggettività sono De Laurentiis e la squadra: “I tifosi possono dire ciò che vogliono, il presidente deve mantenere i piedi per terra. Gli avversari sono diversi così come le insidie: possono esserci squalificati, infortunati, squalifiche. Il calcio possiede tante variabili”.

In Milan-Napoli De Laurentiis si è preso una sorta di rivincita con Mihajlovic che, in estate, ha rifiutato la panchina azzurra: “Dopo l’addio di Benitez avevo pensato a Klopp o a un tecnico spagnolo dal momento che ci sono diversi giocatori spagnoli, poi a Mihajlovic e Sarri. Di Sinisa mi piaceva il piglio, ma lui con educazione mi disse ‘Presidente lei non si è fatto sentire per settimane’, come se tra cinema, Cina, Usa e parchi tematici non avessi nulla da fare”.

La scelta è quindi ricaduta su Sarri e, a quanto pare, è stata una scelta vincente: “Lì ho capito che mi serviva di un umile professore come Sarri. Lui – prosegue De Laurentiis è uno che legge e noi avevamo bisogno di qualcuno che non pensasse solo al calcio. Sono stato conquistato dalla sua intelligente semplicità ed è anche sofisticato. Qualcuno parla di tuta, ma facciamola finita, sembrano ridicoli con quella cravatta che non sanno nemmeno portare. Benitez – conclude – mi diceva che con la giacca non riusciva a muovere le braccia”.

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