Derby Inter-Milan: la Questura di Milano vieta le coreografie alla Curva Sud

Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia che questa mattina gli agenti della Digos della Questura di Milano hanno vietato ai tifosi milanisti occupanti il secondo anello blu, quello riservato alla frangia più caldo della tifoseria rossonera, di introdurre all’interno dello stadio San Siro alcuni oggetti utili per allestire la coreografia della Curva Sud.

Una notizia che non ha lasciato indifferenti i “cugini” della Nord, graziati qualche giorno fa con la riapertura del loro settore dopo la squalifica ricevuta a causa dei cori di discriminazione territoriale effettuati a Napoli durante l’ultima partita di Campionato. Insomma, un derby tormentato: un match come la stracittadina del Capoluogo Lombardo si basa sulle coreografie delle due Curve, sugli sfottò e striscioni di scherno sugli avversari. E raramente ci sono stati problemi fuori dall’impianto, come invece accade spesso e volentieri in altri scontri tra squadre della stessa città.

Tifosi Milan

Sembrerebbe che gli agenti abbiano bloccato l’accesso allo stadio di uno striscione, con testo “Curva Sud Milano”, regolarmente dichiarato dagli ultras al Milan nei giorni scorsi e successivamente autorizzato dalla Questura, “obbligando” i tifosi rossoneri a rinunciare alla propria coreografia. E la solidarietà della Curva Nord è stata immediata, e anche i loro capi storici hanno deciso di non fare nessuno spettacolo prima della partita. Tifosi 1, Calcio Italiano 0.

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