Direttamente collegato da Casa Milan, Peppe Di Stefano ha parlato ai microfoni di Sky Sport dei possibili scenari futuri del Milan.

Il fulcro milan-allenamentoattorno al quale gira tutto è la cessione della società e stando alle parole del giornalista sembra ormai chiaro che se il club resterà nelle mani di Silvio Berlusconi la conferma di Brocchi sulla panchina del Milan sarebbe quasi automatica. Si punterebbe inoltre sui talenti più giovani e italiani dando spazio a giocatori come Abate, De Sciglio, Calabria e Antonelli.

Al contrario, se la trattativa con i cinesi andasse in porto, generando così un cambio di proprietà, la squadra subirebbe una vera rivoluzione. Il primo cambiamento sarebbe a livello tecnico, la scelta potrebbe ricadere infatti su un allenatore titolato a livello internazionale.

Inoltre inizierebbe un vero e proprio gioco di prestiti per consentire a calciatori come Calabria di accumulare presenze in campo per poi tornare in rossonero con un cospicuo bagaglio d’esperienza. «I rossoneri non vogliono commettere l’errore già fatto con Darmian,» dice Di Stefano, «oggi un talento del nostro calcio che il Milan ha perso per poco dopo i vari prestiti: proprio per questo è stato prolungato ed adeguato il suo contratto fino al 2019».

In quanto a rinnovi, è di ieri la notizia del prolungamento del contratto di Montolivo fino al 2019 con un accordo da 3 milioni annui che probabilmente porterà il giocatore a chiudere la sua carriera da capitano rossonero.

Nessun prosieguo a Milanello per Balotelli che, come ormai era nell’aria, tornerà in Inghilterra. Molto dure le parole nei suoi confronti: «Per ora il Milan ha bisogno di altre priorità, come le vicende societarie, tecniche e di una squadra da costruire. Il Milan prima costruiva tutto attorno a lui, 3 anni fa, ora è invece diventato un elemento di contorno: così è cambiata la sua carriera».

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