Dimissioni Conte, Bonucci: "In campo c'eravamo noi"

Le improvvise dimissioni di Antonio Conte da allenatore della Juventus hanno lasciato tutti a bocca aperta, giornalisti, tifosi e giocatori. Il triennio vincente condotto dall’ormai ex tecnico bianconero sembravano essere solamente l’inizio di un era segnata da innumerevoli successi. Il sogno di molti è invece tristemente tramontato il giorno in cui Conte ha sommessamente dichiarato di non voler più continuare la sua avventura alla Juventus.

Se in un primo momento le reazioni dei tifosi erano inevitabilmente di rabbia verso la società e di incapacità di comprendere le scelte del mister, a quasi tre settimane di distanza dall’arrivo di Massimiliano Allegri come successore dell’ex condottiero bianconero, il pensiero del popolo bianconero sembra aver invertito rotta: senza dubbio c’è ancora molto scetticismo nei confronti del nuovo tecnico che dovrà dimostrare il suo valore sul campo, ma d’altro canto hanno cominciato a farsi sentire anche i primi malcontenti nei confronti di Antonio Conte e della sua scelta di “abbandonare la nave” da molti ritenuta lontana dal sentimento di juventinità professato dal salentino al suo arrivo a Torino tre anni fa.

Sul versante giocatori, molti dei quali hanno appreso dell’addio di Conte durante il periodo di vacanza con le famiglie, le reazioni sono sempre state piuttosto pacate e contenute. L’ultimo a parlare è stato Leonardo Bonucci. Il difensore centrale bianconero, idolo indiscusso di moltissimi tifosi, ha recentemente dichiarato la sua gratitudine nei confronti di Antonio Conte, del lavoro e delle vittorie delle ultime tre stagioni, ma anche aggiunto che se da un lato il tecnico è stato un perfetto motivatore e un ottimo preparatore, dall’altro erano loro, i giocatori, a scendere in campo e non Conte. E’ tempo quindi forse di mettere da parte il rancore nei confronti della società per la scelta di Allegri e di dare il giusto il peso all’ex bianconero.

Un messaggio che non lascia spazio a troppi sentimentalismi quello di Bonucci: giocatori e allenatori passano, quel che conta e che resta è la Juventus.

 

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