Dimissioni Sabatini, Ufficiale: lascia Inter e Suning

L'ex ds della Roma si dimette da direttore generale del gruppo cinese. Anche Capello rescinde con lo Jiangsu.

Erano già circolate nelle ultime ore di ieri le voci che volevano un imminente terremoto in casa Suning Sports. Sabatini paventava le dimissioni da direttore sportivo del gruppo cinese, ma di concreto non vi era nulla. Invece qualcosa è successa nella notte, e anche il giorno seguente, per rendere ufficiale un divorzio fino ad ora solo vociferato. Chissà cosa si saranno detti Zhang e Sabatini per telefono, forse possiamo immaginarlo.

I motivi della separazione

Il club gli augura successo” è la sterile nota con cui il gruppo Suning ufficializza la separazione dal suo direttore generale. Sabatini era stato scelto lo scorso maggio, proprio dal gruppo Suning, per guidare, a livello dirigenziale dopo l’esperienza capitolina, le due squadre della proprietà cinese: lo Jiangsu e l’Inter.

Adesso restano da capire i motivi che hanno portato a una drastica decisione da parte del D.g Suning. La prima è da ritrovare nell’allontanamento dell’ormai ex allenatore del club cinese, Fabio Capallo. Sabatini era, ed è tutt’ora, un grande estimatore di Don Fabio e la decisione di arrivare alla rottura, e poi rescissione consensuale, con l’allenatore italiano non è stata condivisa dal manager Sabatini.

Stiamo discutendo in un clima di totale serenità e reciproco rispetto. Aspettiamo gli eventi e di più non fatemi dire” – commenta il manager neroazzurro ai microfoni di sky, ma poi prosegue “sarebbe stato bello poter costruire una storia un pochino più consistente“. Parole che sanno di addio e lasciano poco spazio al ripensamento.

La seconda motivazione è di carattere prettamente economico. Sabatini aveva richiesto particolari investimenti per allestire una squadra, in questo casa l’Inter, che fosse in grado di competere per le prime posizioni e raggiungere una qualificazione alla prossima champions league agevole. Così non è stato, infatti dopo aver avuto il si di Spalletti, il d.g. neroazzurro si è ritrovato un budget ridotto con cui fare mercato.

Nella finestra invernale, dopo l’exploit dei neroazzurri in campionato e il conseguente crollo, Sabatini aveva individuato in Pastore e Ramires i rinforzi utili per mantenere la squadra competitiva. Lo sforzo economico per Pastore è venuto meno, nonostante lo stesso Sabatini ci abbia provato sino all’ultimo giorno; mentre la questione Ramires ha suscitato più di un malumore. Il brasiliano in forza allo Jiangsu era pressoché pronto al trasferimento all’Inter, salvo poi vederselo negato da Suning in persona. Niente Pastore e niente Ramires dunque.

Dopotutto Sabatini non è nuovo a situazioni simili. Anche il suo addio alla Roma, nell’ottobre del 2016, avvenne per motivi di budget. Il presidente Pallotta aveva indicato la necessità di ripianare i conti giallorossi con la cessione di un big, mentre il suo direttore sportivo chiedeva investimenti massicci per colmare il gap dalla Juventus. Questioni di vedute differenti insomma, che hanno portato alle dimissioni in ben due occasioni.

Inter e Jiangsu 

Mi aspetto che l’inter faccia l’Inter come nelle ultime gare, giochi bene e vinca le partite che deve vincere, sono convinto che succederà e sarebbe un’esperienza non esaltante” – il chiaro riferimento è alla classifica che vede l’Inter immischiata nella piena corsa Champions con Roma, Lazio e Milan. Fallire l’obiettivo minerebbe la credibilità di Suning e del suo progetto, ma soprattutto getterebbe ombre anche sul futuro di Luciano Spalletti al di là dell’addio di Sabatini.

Capello ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto”  – fa sapere lo stesso Sabatini – “ma tutto in un clima di grande cordialità e nel rispetto dei ruoli e della storia. Suning ha apprezzato il lavoro di Fabio nella precedenste stagione quando, lui, con maestria è riuscito a tirare la squadra fuori da una brutta classifica.” Ma tra la proprietà e l’allenatore abruzzese vi erano stati moltissimi screzi e i nove mesi sulla panchina cinese sono stati complessi e pieni di dissidi.

Fatali sono state le prime due sconfitte nelle prime due giornate del campionato cinese, una rottura insanabile, che ha portato Capello a lasciare. Al posto dell’italiano alla guida dello Jiangsu è stato scelto il rumeno Cosmin Olaroiu. Anche lo staff del precedente allenatore si congeda dal campionato cinese. Cristian Brocchi, Gianluca Zambrotta, Franco Tancredi e Giampiero Ventrone lasciano il club. La domanda che adesso sorge è una sola: con le dimissioni di Walter Sabatini cosa farà Spalletti?