Conferenza Stampa Mazzarri Derby Inter-Milan: "Kovacic non è pronto per essere titolare"

Ci siamo quasi. Ancora poco più di 24 ore e sarà derby, una sfida fondamentale per le due formazioni: l’Inter vuole continuare a sperare in un piazzamento in zona Champions e dopo i risultati deludenti degli ultimi turni vuole ricominciare a vincere proprio contro i cugini, mentre i rossoneri devono assolutamente raccogliere punti per allontanarsi da una zona retrocessione lontana solamente 6 lunghezze.

Una vigilia “tormentata” dal caso Curva Nord: la riapertura del settore è una grande vittoria non solo per la società di Thohir (atteso questa sera a San Siro per la sua prima stracittadina da proprietario), ma per tutto il calcio Italiano. Anche se alcune regole, soprattutto quelle sulla discriminazione territoriale, andrebbero riviste.

Curva Nord tifosi Inter

Ecco i principali contenuti emersi dalla conferenza stampa odierna:

Derby partita speciale: quali sono le emozioni e cosa può fare la differenza? “Cerco di pensarci meno possibile, almeno fino a quando non entrerò in campo e capirò cosa vuol dire il Derby di Milano. Penso solo a come far giocare la squadra, soprattutto a livello motivazionale. Mi piacerebbe che esprimessimo un calcio propositivo.”

Come è andato l’incontro con Thohir? “Lui è sereno nonostante le mancate vittorie dell’ultimo mese. Io non riesco a darmi pace ma lui ci ha dato serenità e ha apprezzato il gioco che abbiamo espresso ultimamente. La strada intrapresa è quella giusta e lavoreremo quindi su queste indicazioni per arrivare in alto, valorizzando la rosa attuale al massimo.”

Cosa ne pensa della designazione di Mazzoleni? “Per me un arbitro vale l’altro, a volte lo chiedo solo alla domenica chi ci sarà. Io al massimo analizzo la partita dopo la fine della stessa e se gli arbitri sbagliano, come facciamo noi allenatori e i calciatori. Non ho preclusioni.”

Mercato: Guarin è sacrificabile? “Pensiamo alla partita, di mercato oggi non parlo. Decide la società in base ad alcuni parametri come il fair play finanziario. L’allenatore può solo prenderne atto. Alla vigilia del derby il mercato è il mio ultimo pensiero.”

Ha parlato con Guarin? E’ tranquillo? “Guarin sta rispondendo sul campo a queste voci di mercato. Con lui parlo e ho parlato molto, perché ancora non è riuscito a esprimersi al meglio con continuità. Dopo Napoli, in privato, l’ho elogiato in privato per la prova che aveva offerto, soprattutto in termini di continuità.”

fredy guarin

Milito sarà convocato? “Milito sta meglio, si allena col gruppo. A fine mese parteciperà alla gara d’addio del fratello ma tornerà tra i convocati direttamente dalla gara con la Lazio. Non vogliamo forzare.”

Il derby è una partita diversa dalle altre, dove ogni dettaglio fa la differenza: come incide il fatto di arrivare da due partite in cui si sono subiti tanti gol? “Noi abbiamo un gioco consolidato. Rispetto a Napoli dobbiamo stare più attenti alle ripartenze avversarie e ci abbiamo lavorato in settimana. Se giochiamo come a Napoli contro il Milan sarò già soddisfatto. Contro il Milan, squadra dai grandi valori tecnici, dobbiamo essere bravi a fronteggiarli nel caso in cui dovessero schiacciarci.”

Cosa chiederà ai ragazzi dal punto di vista mentale e psicologico? “Grande attenzione in fase difensiva, tanta aggressività e serenità. Il calcio è attenzione e non tensione.”

Può essere complicato preparare tatticamente una partita come il Derby che spesso è determinata da fattori psicologici? “Le partite di cartello sono un pò tutte uguali, un derby vale come una gara di Champions. Dobbiamo metterci il cuore perché la partita lo richiede senza dimenticare però di fare le cose per bene, unico strumento per ottenere un risultato. Non possiamo metterla solo sul piano agonistico.”

Derby Inter Milan

E’ d’accordo con chi parla di crisi del calcio milanese? “Ci vuole un’equità di valutazione. Se si guardano i punti, l’Inter non se la passa male. Bisogna comunque considerare una serie di fattori, come il mercato estivo. Ogni squadra va valutata per conto suo ma io voglio parlare solo dell’Inter.”

Kakà e Balotelli: chi toglierebbe? “Non mi piace fare queste cose. Rispetto la squadra nel complesso. Ci sono giocatori che hanno più talento, ma il talento da solo non serve. Serve solidità, organizzazione di squadra, difensori attenti.”

La diversità dell’Inter può essere uno stimolo rispetto alle altre grandi del Nord? “Dev’essere uno stimolo positivo, non un alibi. Gli errori arbitrali, come i mancati rigori di quest’anno, fanno parte del gioco ma tutto viene poi analizzato così come analizziamo le nostre prestazioni.”

Alvarez out per squalifica: più chance per Kovacic? “Non è detto, perché sono due giocatori diversi. Alvarez gioca mezzala perché è bravo anche in fase difensiva. Mateo sino ad ora ha fatto vedere tante cose ma pecca in fase difensiva e deve crescere. Ora non lo vedo pronto per giocare in mezzo al campo dall’inizio. A partita in corso, come accade spesso, è entrato e ha fatto anche la mezzala. In una gara del genere come il derby non è ancora pronto per giocare titolare.”

Mateo Kovacic

Cambiasso ha ottime doti in fase offensiva ma è poco coperto da chi gli sta accanto. Da cosa dipende? “Dico a Cambiasso di non arretrare troppo e di uscire in fase offensiva. A Napoli in 11 contro 11 siamo stati superiori in possesso palla anche grazie a Cambiasso, ma a Napoli ha dovuto sopperire ad errori altrui che lo hanno limitato.”

Ruben Botta: che ne pensa? Potrebbe essere una risorsa? “Mi ha fatto una buona impressione in allenamento ma torna da un grande infortunio. E’ un ragazzo con doti importanti, mi piace. Per il futuro ne parlerò con la società e col ragazzo. Bisogna fare delle valutazioni.”

Zanetti farà l’interno? “E’ il giocatore giusto per dare più equilibrio e proteggere il campo in caso di inserimenti dei centrocampisti. Lui può dare l’equilibrio di cui abbiamo bisogno. Ha l’esperienza giusta per farlo. Kovacic potrebbe essere valutato al posto di Guarin, come trequartista, col Guaro che si sacrificherebbe a fare la mezzala.”

Dubbi di formazione? “Se gioca Taider, metto Guarin trequartista. Se gioca Kovacic sposto Guarin mezzala. C’è anche un dubbio in difesa: valuterò fino all’ultimo secondo. Ho provato tutti e quattro i difensori per vedere chi sta meglio e mi dà più affidabilità. La scelta sarà fatta anche in base alla formazione del Milan per avere le migliori contrapposizioni possibili.”

Andrea ranocchia

Due livornesi al derby: mai avuto contatti con Allegri? “Ci siamo visti casualmente quando andammo a vedere la Nazionale a Milano. Ho stima professionale di lui, non ho problemi con lui. In passato ci  furono screzi, ma fa parte della competizione e della logica sportiva come accadde a me con Mourinho.”

Zeman diceva che il derby è una gara come tutte le altre: cosa ne pensa? “Vale tre punti, è normale, ma è chiaro che è una stracittadina con le tifoserie a contatto. Noi sentiamo questa differenza. Una vittoria può essere ottima in termini di crescita di autostima mentre perdere ti può condizionare per il futuro.”

Si dice che all’Inter manchi un altro Cambiasso. All’inizio c’era Kuzmanovic, poi scomparso: problemi fisici o scarsa fiducia come mezzala? “E’ stato fermo un mese e mezzo, ma Kuzmanovic ora non ha i 90 minuti nelle gambe. Se dovessi avere bisogno, un tempo può garantirlo. Lui può fare tutti i ruoli centrali perché ha la giusta esperienza anche per sostituire Cambiasso come fece nell’amichevole estiva di Amburgo.”

C’è nell’Inter di oggi un campione come Milito o Ronaldo degli anni scorsi, capaci di risolvere da soli i derby? “Palacio è uno che può farlo. Alvarez idem, può farlo anche Guarin. E’ la squadra tutta che fa la fase offensiva e lo dimostra il fatto che siamo il miglior attacco d’Italia. L’importante è fare un gol in più degli avversari.”

Rodrigo-Palacio

Che tipo di partita si aspetta: tattica o agonistica? “Una partita vibrante, i ragazzi sono già carichi ma non vorrei che qualcuno abituato meno a queste partite la senta troppo e si lasci condizionare. Le energie dobbiamo trasformarle positivamente in campo usando sempre il cervello.”

A metà stagione, che voto dà alla sua Inter? “Se non si parla di classifica le darei un voto altissimo perché si è fatto tanto e bene. Se guardiamo le ultime tre partite, con Sampdoria e Parma non mi è piaciuta la squadra, a Napoli abbiamo giocato bene pur perdendo. Tolte queste, però, abbiamo fatto sempre qualcosa di più del normale. Siamo in positivo.”

Al di là dell’importanza storica del derby, può essere uno snodo di tutta la stagione? “Se dovessimo vincere sarebbe una gran bella iniezione di fiducia. In caso negativo, dobbiamo comunque essere forti e sarebbe interessante vedere che reazione ci sarà dopo.”

Se vince il derby, smetterà di fumare? “Non mi faccia fare questa promessa. Se dovessi vincere, una sigaretta me la voglio godere. Prima o poi smetterò.” 

TUTTO SU INTER-MILAN

Leggi anche–> Inter-Milan, riaperta la Curva Nord

Leggi anche–> Curva Nord riaperta, Fassone: “Siamo soddisfatti”