Dirigenza Milan: la divisione del potere tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi

In questo avvio di campionato le bufere in casa Milan sono state le vere protagoniste a scapito di una posizione in classifica che esclude, di fatto, i rossoneri da qualsiasi speranza di rimonta equiparabile a quella portata a termine la scorsa stagione. Con il passaggio di testimone in panchina e l’avvento di Seedorf, sembra essere arrivata aria nuova in casa Milan e anche i dissapori tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi sembrano essersi attenuati.

L’Ad rossonero, infatti, nei giorni scorsi ha speso alcune parole rispetto alla divisione dei compiti in Società sottolineandone la diversità e la netta distinzione.

Barbara Berlusconi Galliani

Alle luce del nuovo assetto societario, Galliani resta supervisore dell’area sportiva, continuerà quindi a ricoprire il ruolo centrale nelle vicende di calciomercato ma la sua autonomia finanziaria sarà visibilmente ridotta: infatti per gli acquisti superiori ai 25 milioni e per gli ingaggi sopra i 10 milioni lordi annuali Galliani dovrà confrontarsi con il resto del Cda e con Barbara prima di poter procedere. L’Ad rossonero rimarrà responsabile anche della questione diritti Tv.

Lady B, invece, nel ruolo di vice presidente si occuperà del marchio Milan e di Milan Real Estate e Milan Entertainment, ovvero le due società che controllano il patrimonio immobiliare rossonero e le attività commerciali e pubblicitarie. Nell’ambito delle nuove responsabilità, la figlia del Patron ha già messo a nuovo il proprio staff nominando uomini di fiducia.

Nel Cda rossonero, Galliani resta Presidente ma entra anche Barbara come vice, inserendo la sua donna di fiducia Elisabetta Ubertini. Nel consiglio invece di Milan Entertainment Lady B sarà Presidente, prevaricando Galliani, aprendo l’ingresso della Ubertini e di Antonio Marchesi.

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