Dirigenza Milan: regna il caos, chi si occuperà dell'area tecnica?

Il Milan inizia davvero ad avere una situazione caotica e con porte continuamente girevoli: dopo la situazione Galliani che nei giorni scorsi ha catalizzato l’attenzione dei media nazionali ed europei, ecco che arriva lo scossone maggiore con le dimissioni di un pilastro della dirigenza rossonera come Ariedo Braida. Lascia così vacante il posto di direttore dell’area tecnica uno che negli anni ha scoperto grandi talenti ed ottimi prospetti poi finiti al Milan, e ora sembra che il suo futuro lo porti alla Sampdoria con cui ha un accordo da tempo.

Inizia ufficialmente così la rivoluzione di Barbara Berlusconi che vuole un ricambio generazionale: l’addio del braccio destro di Galliani può iniziare ad essere un segnale del possibile addio del dirigente brianzolo rimandato soltanto a fine stagione anzicché scongiurato. Dunque ora inizia il toto-successore di Braida in seno alla dirigenza del Milan: serve un uomo mercato che possa collaborare per ora e poi prendere il posto anche di Galliani.

Difficilissimo arrivare a Walter Sabatini che ha un progetto con la Roma che quest’anno potrebbe iniziare a regalare soddisfazioni, così come per Bigon che al Napoli sta facendo ottime cose: più plausibile la pista invece che porta a Sean Sogliano del Verona per il quale sarebbe il salto di qualità il suo passaggio al Milan. Regna in ogni caso una situazione di caso nella dirigenza del Milan, attesa ora dal mercato di gennaio che necessariamente dovrà essere fatto al meglio per evitare di concludere la stagione in modo anonimo.

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