E' morto Vujadin Boskov: l'ex allenatore della Samp aveva 82 anni

Se n’è andato in punta di piedi Vujadin Boskov, perchè quelli come lui sono destinati a rimanere nella storia anche senza fare troppo rumore. Se n’è andato dopo una vita dedicata alla sua più grande passione, il calcio, che in tanti anni di “servizio” aveva contribuito a cambiare, in meglio s’intende. Il re di tutti gli allenatori è morto oggi pomeriggio, ad annunciarlo è stata la Vojvodina, squadra in cui Boskov cominciò la sua carriera da calciatore nel ’46, attraverso la sua pagina web.

Famoso per l’insperato scudetto con la Sampdoria e per aver allenato squadre importanti come Roma e Napoli, Boskov era conosciuto anche per le “massime” che fecero sorridere e allo stesso tempo riflettere tutto il mondo pallonaro: da quel “In campo sembravamo turisti, con la differenza che noi non abbiamo pagato il biglietto“, al famosissimo “Rigore è quando arbitro fischia“.

Se ne va oggi, senza ombra di dubbio, il personaggio più importante dell’ultimo trentennio di calcio.

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