Eliminazione Germania: Boateng difende Özil e Lôw

Criticato da organi di stampa e addetti ai lavori, riguardo alle sue prestazioni sottotono nel mondiale russo, Mesut Özil, è al centro di una polemica feroce che lo vede tra i principali capri espiatori del dramma sportivo che ha visto la nazionale tedesca eliminata per la prima volta a un mondiale durante la fase a Gironi.

Il trequartista dell’Arsenal, ex Real Madrid, è una delle colonne della nazionale Campione del Mondo, appena quattro anni fa, ma nel calcio la storia e la riconoscenza sono schiacciate dalla cronaca e dal presente. In difesa del fantasista è intervenuto con decisione uno che di mestiere fa proprio il difensore, parliamo di Jèrome Boateng, fratello di Kevin Prince, uno dei più forti interpreti del suo ruolo, che non ce l’ha fatta più a sentire la pioggia di critiche caduta sul suo compagno di squadra. Sulle colonne del quotidiano Welt, l’oriundo, si è espresso con fermezza e decisione: ”Non ci si comporta così, Mesut è umano, come tutti voi, non si possono concentrare le critiche di un collettivo su un’unica persona, tutta la squadra è responsabile per la nostra eliminazione.

Il difensore della Mannschaft non si è fermato qui, e ha tenuto a precisare la sua posizione nei confronti del C.T Joachim Lôw riguardo la fragorosa eliminazione: “Eravamo noi giocatori sul terreno di gioco, l’allenatore ci ha dato dei consigli molto chiari, siamo stati noi a non averli seguiti. Ci sono mancate molte cose: la volontà, la passione e la convinzione.” Una bella lezione di cosa sia un gruppo in un momento così difficile. Quando la nazionale italiana Campione del Mondo venne malamente buttata fuori dalla Slovacchia nessuno se ne assunse la responsabilità. Allo stesso modo, la nazionale Argentina, appena eliminata, si è sfaldata, e ciascuno ha abbandonato il ritiro autonomamente rompendo tutti i codici di quello che dovrebbe essere un gruppo sportivo. Dalle sconfitte e da questi momenti si capisce perchè, anche nella malasorte, come disse Gary Lineker, “Il calcio è fatto da 22 uomini che per 90′ minuti rincorrono un pallone e alla fine vincono i tedeschi: la mentalità, in tutte le situazioni.