Esonero Mihajlovic, Galliani era per il "no"

L’esonero di Sinisa Mihajlovic è la notizia del giorno in casa Milan. Galliani ha parlato pochi minuti fa con l’allenatore serbo per comunicargli la notizia di persona, anche se avrebbe provato fino all’ultimo a convincere il Presidente Berlusconi per il “no”.

Lo storico dirigente rossonero, secondo quanto riportato dal sito milannews.it, sarebbe quindi dalla parte di Mihajlovic, anche per garantire una continuità di idee di gioco e di schemi alla squadra. Quest’ultima è stata infatti “vittima” nelle ultime due stagioni di ben 5 cambi di allenatore, più di quanti fatti da Berlusconi nei precedenti 28 anni di gestione.

Questo può essere visto come l’ennesimo segnale di un’unità d’intenti non più perfetta come un tempo tra Galliani e Berlusconi, il cui rapporto si è un po’ incrinato negli ultimi anni dopo l’entrata in società di Barbara Berlusconi.

L’ennesimo ribaltone in panchina potrebbe infatti avere effetti disastrosi: sia tifosi che squadra sono dalla parte di Mihajlovic, quindi la contestazione è ormai alle porte. L’ex allenatore della Sampdoria ha avuto tanti meriti, come quello di gettare nella mischia il 16enne Donnarumma, ma anche tanti demeriti, come il fatto di aver perso troppi punti con le piccole.

La verità è che l’ambiente è stanco, dopo decenni di trionfi, di non vedere un progetto serio alla base della squadra più titolata al mondo.