Euro 2016, Convocati Italia: Conte rinuncia alla qualità

Svelati i convocati dell’Italia per Euro 2016, con alcune scelte discutibili che sanno di rinuncia da parte di Conte alla qualità.

È l’Italia peggiore di sempre? A leggere i nomi dei 23 convocati sembrerebbe di sì, ma l’orgoglio patriottico ci fa propendere per un’analisi a posteriori, piuttosto che una discussione infinita su chi poteva partire per la Francia, chi non lo avrebbe meritato, cosa ha sbagliato Conte e così via. È però chiaro che le scelte del ct possono essere, se non giudicate, almeno interpretate e messe in dubbio, per provare a spiegare (arduo in alcuni casi) cosa ha spinto l’ex allenatore della Juve a lasciare a casa alcuni e convocarne altri.

La stagione di Jorginho e Bonaventura è stata ottima, con il primo che ha la percentuale di passaggi riusciti migliore d’Europa, il secondo che con 6 gol e 10 assist è stato uno dei migliori italiani nell’ultimo campionato di Serie A. Eppure, entrambi sono accomunati anche dal fatto di non partire per Montpellier il 7 giugno. Al posto loro, il ct ha preferito rispettivamente Thiago Motta e Sturaro.

Il regista del Psg è ormai da tempo un fedelissimo dei ct azzurri, ed è stato convocato dal 2010 per tutte le manifestazioni più importanti. In più, rispetto all’altro oriundo italo-brasiliano, il campione di Francia ha dalla sua grande esperienza internazionale, che per forza di cose manca al napoletano; la qualità, quella che sposta gli equilibri in una competizione del genere, però, è insita più in Jorginho che in Motta.

Quanto a Sturaro, la mezzala della Juve ha altre caratteristiche rispetto a Jack, ma al contrario del milanista ha giocato solo 11 gare da titolare. Una convocazione inaspettata per lui, che sembra quasi un imbucato in Francia, come Gaspare Melasso a San Siro per la finale di Champions.

Anche le convocazioni di Ogbonna, De Sciglio e Parolo fanno discutere, dal momento che sono stati protagonisti di una stagione pessima coi rispettivi club: tutti e tre, però, sono nel giro della Nazionale da alcuni anni, e per questo potrebbero aver maturato un’anzianità nel ruolo tale da far sì che questa convocazione la meritassero a prescindere (la nostra è ironia, ma questo potrebbe essere realmente stato il ragionamento del ct, per quanto poco lucido e decisamente naif).

Va ricordato, inoltre, che, con le pre-convocazioniAntonio Conte aveva già lasciato fuori il miglior difensore italiano come rendimento dopo il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini, cioè Acerbi, e l’attaccante nostrano che ha segnato più gol in campionato, Pavoletti: difficilmente avrebbero potuto far peggio di Ogbonna o Eder.

Infine, il modulo: il ct ha insistentemente puntato sul suo 3-5-2, che gli ha consentito di vincere tre scudetti di fila in bianconero: non c’è dubbio che sia un modulo che permette di far bene entrambe le fasi, ma per questa Nazionale, con questi giocatori, perchè non virare su un altro sistema di gioco dove giocatori come Darmian, Giaccherini, Florenzi, Candreva, Bernardeschi e soprattutto Insigne possano trovare una collocazione tattica che rispecchia le loro reali caratteristiche?

Tutte queste domande, tutte queste considerazioni, al momento, è giusto che non abbiano risposte: sarà il campo a darle, e successivamente, a posteriori, toccherà alla critica.

di Giorgio Billone

EURO 2016: I CONVOCATI DELL’ITALIA

Portieri: Buffon (Juve), Marchetti (Lazio), Sirigu (Psg).
Difensori: Barzagli (Juve), Bonucci (Juve), Chiellini (Juve), Darmian (Manchester United), De Sciglio (Milan), Ogbonna (West Ham).
Centrocampisti: Bernardeschi (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), El Shaarawy (Roma), Florenzi (Roma), Giaccherini (Bologna), Sturaro (Juventus), Thiago Motta (Psg), Parolo (Lazio).
Attaccanti: Eder (Inter), Immobile (Torino), Insigne (Napoli), Pellè (Southampton), Zaza (Juve).
Riserve: Zappacosta (Torino), Rugani (Juventus), Benassi (Torino).

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