Ex Calciatori Inter, Julio Cruz: "Non rimpiango di aver lasciato prima del Triplete"

Uno degli ex calciatori dell’Inter più amati dell’ultimo decennio è sicuramente Julio Ricardo Cruz, El Jardinero, l’uomo della provvidenza in tanti match disputati con la maglia nerazzurra. Un attaccante come pochi, capace di lasciare il suo zampino anche con pochi minuti a disposizione: destro, sinistro o colpo di testa per lui non facevano differenza, l’importante era fare gol.

Ritiratosi dal calcio giocato ormai 4 anni fa, Cruz ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva a Fc Inter News dove ha parlato dei suoi anni in nerazzurro tra il 2003 e il 2009. In prima battuta, ovviamente, non si può non partire dai momenti più belli vissuti con la maglia dell’Inter: “E’ difficile indicarne uno in particolare. Dovendo scegliere dico la gara sul campo della Juventus con Zaccheroni allenatore. Fu una bellissima vittoria, realizzai due gol contro una squadra che all’epoca era fortissima. Era un derby d’Italia importante, quindi dico che questa è stata la gioia più grande per me. Non posso dimenticare, inoltre, anche i trionfi in Coppa Italia e in campionato. In particolare, la vittoria del 2004-2005 contro la Roma fu molto significativa perché erano anni che l’Inter non vinceva qualcosa, c’era lo stadio pieno e fu importantissimo portare a casa quella coppa. Resta indimenticabile anche la partita di Londra contro l’Arsenal in Champions League, ma anche la gara di Parma del 2006-2007 è speciale per me perché segnai proprio nel finale. Quando torno a Milano tutti mi trattano ancora benissimo e mi ricordano tutte le vittorie di quel periodo. Purtroppo le cose passano, il mondo è così”.

Cruz lasciò l’Inter prima che i nerazzurri iniziassero la stagione che li avrebbe portati al Triplete: dispiaciuto? Questa la risposta dell’ex numero 9“No, assolutamente. Il presidente Moratti mi chiamò diverse volte per convincermi a rinnovare e rimanere. Io sono contentissimo perché sono arrivato all’Inter in un momento molto difficile e, fortunatamente, le cose cambiarono e negli anni successivi arrivarono tante soddisfazioni”.

Cruz ha lavorato sia con Mancini che con Mourinho, gli allenatori più vincenti della presidenza Moratti. Questo il suo giudizio sui tecnici: “Mancini è arrivato a Milano quando era ancora giovane e nessuno immaginava che proprio lui avrebbe poi cambiato la squadra. Scelse giocatori importanti nel momento giusto e lasciò in eredità una squadra fortissima e molto organizzata. Mourinho, invece, era un vincente e tutti sapevamo delle sue qualità. Moratti lo scelse per vincere la Champions League, infatti l’anno successivo arrivò la vittoria di Madrid”.

Cruz è sempre stato amato dal presidente Moratti e l’argentino lo conferma: “Avevamo un bellissimo un rapporto che ancora oggi ci lega. Penso che il legame che ho instaurato con lui è una delle cose più belle che il calcio mi abbia dato. Non capita quasi mai che tra un giocatore e un presidente si crei un’amicizia del genere. I giocatori vanno e vengono, questa è la vita. Dopo tanti anni ci parliamo ancora e non è cambiato niente rispetto a quando ero all’Inter”.

Icardi può essere in futuro quello che è stato Cruz per l’Inter? El Jardinero risponde così: “E’ un ragazzo giovane e ora sta dimostrando tutte le sue qualità. Segna ed è una presenza importante nella squadra. Spero che possano andare sempre meglio le cose per lui perché una cosa è arrivare all’Inter, un’altra è rimanerci ad alti livelli”.

La chiusura di Julio Cruz è per i tifosi“Loro sanno che li porterò per sempre nel mio cuore. L’Inter mi ha dato tutto e continua anche oggi a darmi tanto, nonostante sia lontano dal club e dal calcio, più in generale. Ringrazierò sempre la società e vedere l’affetto che la gente riserva ancora per me quando torno a Milano mi rende felice”.

Leggi anche–> Ex Inter, Pirlo: “Hodgson storpiava il mio nome”

Leggi anche–> Zamorano: “Vorrei lavorare per Thohir”

Leggi anche–> Mourinho raccontato dai suoi calciatori: ecco il libro