Ex Milan, Ancelotti: "Mi sarebbe piaciuto tornare, ma dovevo riposare"

Carlo Ancelotti ha risposto telefonicamente alle domande di Milan Channel, giustificando il suo no alla panchina rossonera e sottolineando il momento attuale del Milan: “La verità è che c’è stata una forte pressione da parte di Galliani, ma nella mia testa avevo l’idea di stare fermo un anno. Non volevo tornare al Milan e non essere al massimo della forma, anche se dire di no aduna società di questo genere mi ha fatto soffrire”.

Mi sarebbe piaciuto tornare, ma avevo bisogno di riposare, e alla fine Galliani ha capito la mia decisione. Il momento attuale dei rossoneri? Faccio fatica a parlare di squadre che non alleno, però hanno dei problemi che devono risolvere. Devono ritrovare la loro identità, ma comunque hanno preso giocatori forti come Bacca e Luiz Adriano. Mihajlovic? A me piace molto come allenatore, il suo modo di fare, quello che dice ed il suo carattere. Farà molto bene al Milan“.

Una parentesi sul calcio americano e e su Torino-Milan del 2001: “In America sono arrivati tanti nuovi giocatori interessanti che hanno fatto aumentare l’interesse per il calcio. Giovinco sta facendo benissimo a Toronto. Quella famosa partita del 2001? Dopo quella partita, Tanzi disse in tv che il giorno seguente avrei firmato per il Parma. La mattina successiva, mi ha chiamato Galliani e mi ha detto che sarei andato ad allenare il Milan, e così fu. Il Milan è sempre il Milan“.

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