Eliminazione Italia Mondiali 2018: come ripartire

Il fallimento dell’Italia
Il fallimento dell’Italia

Sono già passati un paio di giorni e l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di Russia 2018 nella serata di San Siro, brucia ancora, con l’intero movimento calcistico italiano che si sta ancora leccando le ferite. Non è facile sicuramente ripartire dopo una simile debacle, ma abbiamo il dovere di guardare al futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il fallimento dell’Italia parte da molto lontano e che gli ultimi 2 mondiali disputati sono stati assolutamente da dimenticare, mentre il positivo Europeo 2016 è quasi del tutto da attribuire alle grandi capacità tattico ed emotive, di uno dei nostri migliori allenatori degli ultimi anni e cioè Antonio Conte.

Ma sarebbe stupido e masochista piangersi addosso e dimenticare le grandi potenzialità che abbiamo, nonché i grandi talenti che potranno prendere in mano la nostra nazionale e portarla all’europeo del 2020.

Ovviamente la prima mossa da fare è scegliere un ct che abbia grande esperienza, carisma, appeal internazionale e capacità di essere un selezionatore e tutti gli indizi portano a Carlo Ancelotti.

Il nuovo ct, chiunque sarà, dovrà innanzitutto fare i conti con la mancanza dei senatori, che si sono ritirati ufficialmente nella notte di San Siro: in primis Buffon e anche Barzagli e De Rossi.

Essi sono stati negli ultimi 10 anni dei punti di riferimento fondamentali per questa squadra dopo l’impresa di Berlino del 2006. Ma è ovvio che come ha detto Buffon, il tempo è tiranno e c è bisogno di un rinnovamento.

Ci sono ancora dei giocatori di esperienza come Bonucci, Chiellini, Astori, Marchisio e Parolo, che potranno dare una mano ai giovani a crescere. In questo senso sarà anche fondamentale che le società di Serie A e i relativi allenatori diano spazio a questi nuovi talenti.

Il fallimento dell’Italia:vediamo da chi potrebbe ripartire la Nazionale
Il fallimento dell’Italia:vediamo da chi potrebbe ripartire la Nazionale

Il futuro della Nazionale: da chi ripartire

Considerando che Barzagli, Buffon e forse Chiellini se ne andranno, bisognerà rifondare quasi completamente la difesa e in questo senso possiamo essere ottimisti.

Infatti abbiamo a disposizione un potenziale fuoriclasse come Donnarumma in porta e certezze come Perin Sirigu e Viviano; in difesa ci sarà bisogno che giovani come Rugani Romagnoli, Caldara, De Sciglio, Spinazzola, Zappacosta e Conti facciano il definitivo salto di qualità dal punto di vista della personalità, che è un elemento nel quale ancora difettano.

In aggiunta abbiamo ragazzi piu esperti come Darmian, Astori, Ranocchia e Santon, che potrebbero darci una mano e in più si spera che Bonucci sia il leader difensivo e tecnico che serve alla squadra.

A centrocampo è assolutamente doveroso ripartire da Verratti che non può essere il giocatore che si è visto nelle ultime prestazioni con l’Italia. Lui rappresenta il più grande talento che abbiamo e che tutta l’Europa calcistica ci riconosce e avrà bisogno di un Ct e uno staff tecnico, che lo metta nelle condizioni tecnico tattiche e psicologiche per esprimersi al meglio.

Accanto a lui, oltre alle certezze Marchisio, Parolo e Jorginho, ci sono dei talenti di sicuro avvenire come Cristante Barella Gagliardini  Benassi e Mandragora, che proprio in questo periodo sono titolari nelle loro squadre.

Il reparto offensivo futuro

In attacco il primo punto interrogativo ovviamente rimane Insigne, che al momento è il nostro più grande talento in quel ruolo. In nazionale è stato poco utilizzato fino a questo momento e Ventura è stato molto criticato per questo,ma non si può negare che, come nel caso di Verratti, quando è stato impiegato ha nettamente deluso.

Ma la speranza di tutti è che con il nuovo ciclo riesca a mettere il suo talento a disposizione della squadra, cosi come riesce a fare con grande profitto nel Napoli di Sarri. Purtroppo i numeri 10, tranne il caso di Baggio,non hanno mai avuto molta fortuna in nazionale come nei casi di Del Piero e Mancini e non dimentichiamo che l’Italia non ha mai segnato con i suoi attaccanti tantissimi goal.

Ma le frecce al nostro arco non mancano di certo.Infatti in attacco a parte Insigne possiamo puntare con sicurezza su un altro grande talento come Chiesa,che si sta imponendo nella Fiorentina come uno dei più grandi esterni della Serie A.

Non è un caso che la Fiorentina gli ha appena rinnovato il contratto e che suo padre Enrico,suo procuratore ed ex campione della Serie A, sia andato a parlare con il Paris Saint Germain che voleva informazioni sul campioncino viola.

Oltre a Insigne e a Chiesa nel nostro ricco reparto offensivo abbiamo a disposizione gli esterni di talento Bernardeschi e il ritrovato, grazie a Di FrancescoEl Shaarawy e i bomber Immobile, Belotti, Zaza e forse Balotelli.

Quindi i motivi per essere fiduciosi sono tanti,ma oltre al discorso tecnico sarà importante che tutte le componenti contribuiscano alla rinascita della nostra Nazionale. Le società che devono rispettare gli interessi e le esigenze del nuovo ct, i giornalisti che dovranno stare accanto alla squadra senza perdersi in critiche poco costruttive.

Ancora più importante sarà che i giocatori non dimentichino mai l’onore e il privilegio di indossare la maglia azzurra e che il pubblico ritrovi la voglia di tifare, che si è persa dopo la fine dell’era Conte.