Dopo un ottimo primo tempo del Milan che ha imposto il suo gioco alla Juventus, i bianconeri sono scesi in campo per la ripresa con un piglio nettamente diverso, iniziando a costruire con maggiore continuità azioni in grado di impensierire l’avversaria.

Il ritmo non è altissimo in questa fase di partita e l’equilibrio la fa da padrone. Calabria, dopo non aver fatto benissimo nel corso della prima frazione di gioco, inizia ad acquisire sicurezza nei propri mezzi ed esegue un paio di ottime discese sulla fascia destra, anche se non fruttano mai palloni giocabili per i compagni.

Pogba è il giocatore più temibile della Juventus e lo dimostra al 68′ quando, dopo un numero in area, costringe Donnarumma a togliere la palla dall’angolino basso alla sua sinistra.

Con il passare dei minuti si inizia a sentire un po’ di tensione da ambo le parti che non vogliono rischiare di subire gol senza avere abbastanza tempo per cercare di recuperare. Christian Brocchi vince la paura a cinque minuti dalla fine con il primo cambio che vede Poli lasciare il posto a Niang.

Nel finale è il Milan a crederci di più, ma i supplementari sono inevitabili.

Come spesso accade, l’overtime non offre grandissime emozioni: infatti, gli unici brividi del primo tempo supplementare sono il tiro da fuori di Pogba e il tentativo di rovesciata di Bacca che finisce di poco alto sopra la traversa.

Il Milan sembra averne di più in questa fase finale di tempi supplementari, anche se deve fare a meno di un uomo importante come Montolivo che lascia il posto a Josè Mauri per infortunio.

La Juventus butta dentro Morata che al 110′ concretizza una ripartenza bianconera e porta in vantaggio i bianconeri. Nel finale il Milan ci mette tanto cuore e ci prova in tutte le maniere. Un tiro di Josè Mauri finisce di poco alla destra della porta difesa da Neto e alla fine tramonta anche l’ultima speranza del Milan di salvare la stagione.