Finale Juventus-Barcellona, Lippi: "I bianconeri devono crederci"

“La Juventus deve crederci, perché il Barcellona non ha mai incontrato una squadra come i bianconeri“. Parole di Marcello Lippi, in una intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, dove l’ex tecnico bianconero, ultimo a conquistare la Champions League con la Juve, ha parlato a lungo della finalissima di Berlino.  Questa è la prima parte dell’intervista che calcionow.it vi propone.

Ecco le sue parole. “Il Barcellona è fortissimo, Luis Enrique ha reinventato il modo di giocare della squadra. Con Guardiola c’era un possesso palla asfissiante ma a volte quasi noioso, ora invece riconquistano palla e verticalizzano. quindi sono ancora più pericolosi”. Sui tre fenomeni davanti: “Sembra abbiano trovato inconsciamente un accordo: SuarezNeymar riconoscono che Messi è il leader, si mettono al suo servizio, e in cambio ne ricevono assist che prima lui non faceva”.

Anche il Barça, però ha dei punti deboli:Innanzitutto non ha mai incontrato squadre come la Juve. Bayern e Real sono forti, ma non hanno la stessa solidità difensiva, inoltre nessuno si protegge così bene come la Juve, né ha tanta qualità in mezzo e davanti. Prosegue: ” Non penso che quei tre troveranno il gol con la solita facilità. E poi in difesa concedono tanto: se la Juve sfruttasse queste gentili concessioni…deve solo crederci”.

In avanti però, gli spagnoli sembrano di un’altra categoria: “Il tridente loro è il più forte del momento e il Barcellona, lo dico da tempo, è la miglior squadra di tutti i tempi. Qualità, mentalità, gioco, cantera e, oltre ai successi di club, un Mondiale e due Europei. Nessuno ha fatto meglio di loro”. Consigli per Allegri? “Gli ho detto: ‘Prenditi una giornata di relax, con gli amici, con la famiglia, e rilassati’. Credo l’abbia fatto”.

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