Fiorentina-Juventus, storia di una rivalità infinita

Fiorentina-Juventus è una di quelle partite che non è possibile non guardare. E’ una rivalità che esiste ma che è iniziata senza un perché e senza un per come. C’è e basta. Negli anni, poi, è stata alimentata da delle situazioni che hanno creato ancora più astio fra le due tifoserie, più che squadre, e che hanno portato anche alla “rivolta popolare”; per esempio, la cessione di Baggio alla Juventus nell’estate del 1990 per problemi finanziari  della Viola ha causato moltissimi disagi tanto che i tifosi viola avevano, quasi, messo a ferro e fuoco la città.

Altro caso di mercato che lega queste due squadre è stato quello di Berbatov qualche estate fa. Il giocatore bulgaro, si dice, si stesse dirigendo verso Firenze poiché mancava solo la firma sul contratto con la Fiorentina ma Marotta, durante il tragitto, ne approfittò per convincere, a sua volta, l’attaccante che deviò, quindi, in direzione Torino dove poi non arrivò mai poichè fece scalo a Londra, sponda Fulham. Questo atteggiamento, a detta dei toscani, “poco signorile”, ha creato ancor più attrito fra le due squadre.

Oltre all’astio a livello calcistico, c’è “odio” anche a livello politico. Il Presidente della Viola, Diego Della Valle, spesso si scaglia contro la Famiglia Agnelli per le questioni che riguardano la Fiat e, questo, di certo, non aiuta a stemperare gli animi. Insomma, se c’è una partita che ogni tifoso vorrebbe vincere al ’95 con un gol in fuorigioco è questa..