Fiorentina-Siviglia, Montella: “Impresa possibile”

Vigilia europea per la Fiorentina di Vincenzo Montella. Domani sera si scende in campo in vista del ritorno di Europa League contro il Siviglia. Gli spagnoli sono certi di farcela, forti del 3 a 0 dell’andata. Montella da poche chance alla sua squadra di superare il turno, al massimo un 15%. Troppo poco, ma l’importante è provarci: “Abbiamo poche percentuali di passaggio del turno, forse il 10-15% ma ce le giocheremo bene fino alla fine“.

Nonostante la partita d’andata terminata con un passivo davvero negativo, più volte i viola sono andati vicini alla rete. Gli spagnoli non sono superiori alla Fiorentina, basterà partire subito con una rete: “Abbiamo fatto vedere che non valiamo meno di loro. Un gol, fatto in qualsiasi modo, può cambiare l’inerzia della partita”.  Una sola rete però non basta, ne occorrono 3 senza subirne per puntare ai supplementari: “Segnare tanti gol? Ciò che conta è forzare la partita mantenendo l’equilibrio. Non credo sia fondamentale segnare obbligatoriamente nei minuti iniziali, possono verificarsi diverse situazioni. Io stesso ho immaginato tanti scenari possibili, anche segnare con un autogol degli avversari visto che non ci succede mai: dobbiamo rimanere in partita fino alla fine, poi tutto può succedere”. 

Sulla formazione ancora tanti dubbi, a cominciare da Gomez che forse non scenderà in campo. Il tecnico viola potrà contare, però, su un Ilicic ritrovato: “Per la partita di domani punteremo su tutte le nostre risorse tenendo in considerazione anche la condizione fisica dei singoli. Ilicic sta bene, ha molte possibilità di giocare perché può esserci utile. In generale i giocatori sono importanti anche quando subentrano a partita in corso. La rimonta è possibile. Se dovesse accadere, ecco fatta la storia. Vincenzo Montella non vuole la storia, ma la finale:”Rimonta storica? Ci teniamo molto, per fare la storia bisogna crederci intimamente. Devo convincere i miei calciatori che fare questa impresa è possibile. Per me è più importante vincere che entrare nella storia”.

Leggi anche: