Frase razzista di Tavecchio: la FIGC prenderà provvedimenti

Ancora razzismo. E questa volta è tutto ancora più incredibile. L’episodio in questione è quello che ha visto protagonista il possibile e adesso meno probabile futuro Presidente della FIGC Carlo Tavecchio.

Durante il discorso in cui avrebbe dovuto esporre motivazioni e programmi per migliorare il nostro calcio, Tavecchio è inciampato in un’esclamazione che ha lasciato tutti increduli e a bocca aperta: “Opti Pobà (nome casuale) è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare”.

Questa frase, lungi dall’essere esempio di tolleranza e integrazione, ha sin da subito avuto delle conseguenze importanti per il candidato presidente. Se prima infatti Tavecchio aveva il consenso praticamente all’unanimità delle varie società e delle altre Leghe, ora la situazione è improvvisamente cambiata. Presidenti, giocatori, opinionisti e giornalisti si sono scagliati, giustamente, contro il Presidente della Lega Dilettanti.

Le parole di Carlo Tavecchio hanno velocemente fatto il giro del mondo e sono arrivate alle orecchie del Presidente della FIFA Blatter, il quale pochissime ore fa ha fatto recapitare  una lettera alla FIGC chiedendo che vengano presi provvedimenti in merito a questa situazione spiacevole.

Dopo il gesto della banana di Dani Alves, dopo il discorso all’ONU di Boateng, tutti pensavamo, o meglio speravamo, che l’ostacolo del razzismo fosse ormai superato. A quanto pare invece questa barriera è ancora oggi per alcuni insormontabile, sia all’interno del mondo del calcio che fuori da esso.

Continuando a parlare ora di calcio giocato; i dirigenti, ovvero coloro che dovrebbero rendere questo gioco migliore (perchè alla fine di un gioco si tratta), spesso inciampano e cadono in gaffe irreparabili. A questo punto (di non ritorno?), visto che in molti hanno ancora limiti e difficilmente cambiano idea, la situazione è critica e sono episodi come questo che rendono ancor peggiore il periodo che stiamo vivendo e in molti non se ne accorgono, o forse fingono di non rendersene conto girano la testa e sperando che prima o poi tutto possa migliorare senza fare nulla.

Purtroppo non è questo quello che succede. Ogni parola va pesata, soprattutto quando stai in alto sotto agli occhi di tutti e ogni azione porta con sé una reazione. Non sappiamo ancora quale sarà la decisione della FIGC, non sappiamo se Tavecchio rinuncerà alla corsa alla presidenza, ma quel che è certo è che sia il nostro calcio che il nostro pensiero deve essere cambiato. Nel 2014 non dovremmo più parlare di razzismo. Nel 2014 il razzismo non dovrebbe esistere.

 

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