Sembra non aver pace, il direttore sportivo Adriano Galliani. Dopo la vicenda dell’esonero di Mihajlovic e l’arrivo dell’allenatore della primavera ad allenare la prima squadra, cioè Cristian Brocchi, ora arrivano le voci diffuse dai giornali, La Repubblica e L’Espresso, secondo cui il ds del Milan è coinvolto nei “Panama Papers“.

La risposta del ds, Galliani, non s’è fatta attendere, e già nel primo pomeriggio di oggi le sue dichiarazioni non hanno lasciato spazio a dubbi:

L’articolo apparso in data odierna sul quotidiano La Repubblica, quale anticipazione di un servizio che sarà pubblicato domani sul settimanale L’Espresso, è nei confronti di Adriano Galliani palesemente fuorviantescrivono in un comunicato ufficiale gli avvocati Leandro Cantamessa e Niccolò Ghedini -. La società citata per la quale Adriano Galliani svolgeva il ruolo di uno degli amministratori era detenuta da Fininvest in regime di totale trasparenza, regolarmente dichiarata e consolidata in bilancio e posta in essere solo per ragioni di praticità operativa con soggetti stranieri. La società è stata ceduta nel 1994 e non vi sono mai stati rilievi di sorta sul momento genetico se non una contestazione, conclusasi positivamente, riguardante la fiscalità e la regolarità di alcuni bilanci. Le infondate illazioni, dunque, prospettate con grande risalto saranno oggetto delle più opportune azioni”.

Ecco quanto dichiara il ds del Milan, Adriano Galliani, sulla questione dei Panama Papers.