Gasperini (Genoa): "L'Inter senza Calciopoli non avrebbe vinto nulla"

Gasperini, probabilmente, non ha ancora digerito il pessimo trattamento riservatogli da Moratti durante la sua permanenza sulla panchina dell’Inter.
L’allenatore, attualmente al Genoa, in vista della sfida con la squadra Milanese non ha esitato a scaldare l’ambiente ed ha dichiarato: “non mi è stato dato il tempo di lavorare, per Moratti ero un irresponsabile”. L’allenatore, infatti, fu esonerato dopo appena due mesi di servizio.

Le uniche parole buone le riserva per Mourinho: “lì solo uno come Mourinho ce l’ha fatta ma la svolta c’era stata con Calciopoli altrimenti avrebbero continuato a non vincere. L’Inter di Mazzarri è una buona squadra ma qualcosa ora si è inceppato”.
E le critiche e le accuse non finiscono qui. Viene preso di mira anche il tipo di gioco dell’Inter, che punta sulle individualità e non sul collettivo: “a differenza del Milan, all’Inter è sempre mancato il concetto di gioco di squadra. Hanno sempre puntato sui singoli, sulle individualità. Ma prima di Mourinho aveva fallito anche un come Lippi”.

Gian Piero Gasperini Genoa

Alcuni hanno risposto alle accuse di Gasperini dicendo che anche Mancini portò vari titoli nella bacheca interista, ma è qui che arrivano le parole più dure da parte del tecnico: “la svolta c’era stata con Calciopoli che aveva annientato la Juventus, altrimenti l’Inter avrebbe continuato a non vincere. Poi dopo Mourinho il trend è tornato il solito ma un allenatore come Benitez meritava maggiore credibilità. E a me hanno dato solo due mesi. Mi consideravano un irresponsabile velleitario perché volevo giocare con la difesa a tre”.

Tra Genoa ed Inter, dunque, non possiamo aspettarci altro che fuoco e fiamme.

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