Gazzetta: "Buffon stanco, Neto il suo erede alla Juve"

Anche Gigi Buffon è umano. Lo dimostrano i rarissimi cali di attenzione – palesati nelle ultime, ravvicinate uscite – lo testimonia l’avanzare dell’età. Età che, a onor del vero, influisce sulle performance del portierone bianconero con le dovute proporzioni, dato che a 39 anni il “Gigione nazionale” dimostra comunque di non voler rinunciare al suo doppio impegno con i pali bianconeri della Juve e quelli azzurri dell’Italia.

Gazzetta.it, in mattinata, ha focalizzato la propria attenzione sullo striscione esposto Sabato sera dai tifosi allo Stadium, in cui si parlava di un Superman (Buffon, ndr) che di rado dismette i panni da supereroe per tornare ad indossare quelli di Clark Kent. Una similitudine che, in poche battute, riesce a spiegare il perchè di qualche piccolo svarione operato dall’estremo difensore della banda Allegri, protagonista in negativo anche della rete che ha consegnato il parziale (ma inutile) vantaggio all’Udinese di Del Neri.

NETO, IL PRIMO TRA I SECONDI – Le soluzioni a certi problemi, a volte, sono molto più alla portata di quanto non appaiano. Non che Buffon sia un problema – questo va scandito a caratteri cubitali – ma l’incessante tour de force che la Juve si trova ad affrontare, potrebbe risultare meno faticoso se a dividere i pesi e le fatiche dei guantoni ci fosse anche Norberto Neto. Indiscutibilmente il migliore tra tutti i secondi portieri del campionato italiano.

La frattura tra il brasiliano ex Fiorentina e la società bianconera sembra essersi rimarginata dopo le rassicurazioni da parte di Marotta, che ha promesso a Neto il ruolo da titolare una volta terminata la carriera di Buffon. Il verdeoro, da parte sua, spera di cominciare a calcare il prato verde dello Stadium già da ora, forse anche per ritrovare quella confidenza con il terreno di gioco perduta dopo l’addio alla Fiorentina due anni fa.

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