Dopo il pari all’ultimo respiro di ieri pomeriggio contro il Frosinone, c’era da aspettarsi una critica radicale anche da parte della Gazzetta dello Sport. Le dichiarazioni di Brocchi dopo la partita non hanno convinto, ed ecco che anche il quotidiano sportivo analizza la partita ad occhio di falco, parlando criticamente delle statistiche realizzative tra l’era Mihajlovic e l’era Brocchi.

Ecco l’analisi di Milan-Frosinone riportata sulla Gazzetta.it:

“I numeri al momento sono dalla parte del serbo: nonostante le molte gare in più disputate, Mihajlovic aveva uno score migliore per punti a partita (1.5 contro 1.25), per gol segnati a gara (1.3 contro 1.25), per gol incassati a gara (1.1 contro 1.25). Statistiche a parte, che su un numero ristretto di gare possono essere mendaci, l’involuzione fra Verona e la gara di oggi è sotto gli occhi di tutti. Tre gol incassati in casa, contro un Frosinone che è sì motivato, ma non certo squadra dall’enorme potenziale offensivo, riportano l’attenzione sulla difesa. Sotto la gestione Brocchi sono tornate amnesie ed errori, compreso l’incomprensibile scelta di non posizionare la barriera sulla punizione di Kragl”.