Giovani Inter, Alessandro Capello: "Palacio è impressionante"

Alessandro Capello, uno dei giovani più interessanti a disposizione della Primavera dell’Inter, si è raccontato ai microfoni di Inter Young, la trasmissione di Inter Channel che mette in mostra i talenti del settore giovanile nerazzurro. L’attaccante interista ha rivisitato la sua ancora breve carriera e ha raccontato le emozioni legate alle esperienze in prima squadra.

Capello arriva dal Bologna, una trattativa lunga e che in Emilia non hanno preso molto bene“Ho iniziato a Bologna piccolissimo, già a 10 anni. Ho fatto tutto il percorso lì. A 4 anni giocavo in una squadra vicino casa, poi a 10 mi ha preso il Bologna. Esordire a Bologna è stata una grande emozione, per chi andava allo stadio da tifoso è stato molto bello. Ho fatto bene l’anno scorso, poi è arrivata questa chiamata dell’Inter e sono stato contento. Negli Allievi facevo la prima punta, in Primavera ho iniziato a giocare dietro la punta. E’ cambiato, ho dovuto coprire più zone dell’attacco, ho dovuto aiutare più in difesa”.

Dopo l’arrivo all’Inter, subito il ritiro con la prima squadra: “Mi hanno chiamato, ero ancora a casa. Si è infortunato Colombi, ho preso il suo posto e non ci credevo neanche. Ero lì, in mezzo a questi grandi campioni. Mi ha colpito subito Palacio, vedevo come si allenava, i movimenti. Per me era il migliore. Sono stati allenamenti duri, i ritmi della prima squadra sono durissimi“.

Alla prima uscita stagionale, poi, arriva anche il gol: “Ero entrato da 10 minuti, mi è arrivata questa palla: ho chiuso gli occhi e ho tirato ed è andata dentro. I compagni mi hanno fatto i complimenti, poi mi sono arrivati i messaggi di amici e parenti sul cellulare”.

Dopo l’estate, inizia l’avventura con la Primavera. Campionato importante fino a dicembre, condito da tanti gol: “Siamo partiti forte, non abbiamo perso fino a dicembre. Ho fatto la tripletta a Terni e il gol con l’Udinese sicuramente il più bello. L’esultanza? Già a Bologna mi chiamavano squalo ed esulto facendo la pinna. La tripletta di Terni è stata importante, anche grazie agli assist dei compagni. Ero davvero molto felice. Magari un po’ più di concentrazione per competere per il titolo non ci guasterebbe, soprattutto con le squadre che sembrano inferiori. Tecnicamente ce la giochiamo con tutti”.

La chiusura è per mister Cerrone“Quando si arrabbia sembra difficile uscire da situazioni difficili. All’inizio sembrava potessimo qualificarci direttamente arrivando tra le prime due, ora invece dobbiamo giocarcela ai play off”.

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