Grillo contro telecronisti Mediaset, Ultime Notizie Calcio

Nuova provocazione di Beppe Grillo. L’ex comico, leader del Movimento 5 stelle poi tornato comico, si dichiara contro i telecronisti Mediaset, dalla sua pagina Facebook lancia un’altra delle sue provocazioni, scagliandosi contro la scelta di far commentare le partite dalle due canoniche voci: il telecronista e il commentatore tecnico, solitamente un ex calciatore. Sono lontani, ere geologiche i tempi in cui il luddista Grillo, intratteneva il pubblico dei suoi spettacoli sfasciando computer in platea.

Le parole di Grillo

Da tempo, Grillo è diventato un attivista della tecnologia e questa è solo l’ultima delle sue provocazioni: “Perché dico io bisogna vedere delle partite del mondiale con due che ci parlano sopra, che dicono cose che io posso vedere benissimo da solo?”.

A questo proposito non so come possiate pensarla, ma ciascuna generazione ha il proprio mondiale, ciascuno dei quali ha la propria colonna sonora, accompagnata dalle voci dei telecronisti, divenute storiche al pari delle gesta dei vari Riva, Facchetti, Zoff, Paolo Rossi, Roberto Baggio, fino a Buffon, Totti Pirlo e Fabio Grosso. Per i meno giovani, protagonisti delle epoche storicizzate da film e libri, abbiamo Nando Martellini, Bruno Pizzul e Sandro Ciotti; per la generazione attuale abbiamo Nesti, Bizzotto, Piccinini, Caressa e Pardo. Oltre al valore onirico, esiste una funzione pratica.

Il mondiale è un momento che raccoglie platee di gente. Tra questi ce ne sono moltissimi non propriamente calciofili, ma spettatori che per la nazionale si riuniscono, come Fantozzi davanti ai teleschermi per godersi uno spettacolo nazionalpopolare, talvolta epico, che potremmo definire il Festival di Sanremo dello Sport. Per quel pubblico le informazioni dei telecronisti sono fondamentali nell’interpretazione di un gioco a loro poco familiare. Le voci d’accompagnamento sono fondamentali nel riconoscimento dei giocatori, nell’aneddotica che li riguarda e nell’evoluzione delle regole.

Gli ultimi anni di Calcio

Dal fuorigioco al Golden Gol, fino alla Var, sono tanti i cambiamenti sulle regole d’ingaggio. Non possiamo dimenticare la funzione sociale delle telecronache, elemento imprescindibile nella lettura di una partita per il pubblico d’ipovedenti. “Oggi esistono tecnologie che ci fanno sentire il bisbiglio dell’arbitro, del guardalinee, della panchina, del pubblico sugli spalti, mentre devo sentire la voce di questi che mi raccontano che il tal giocatore l’anno scorso giova nel Chelsea, e l’anno prossimo giocherà in un’altra squadra. Basta! Andate in sciopero, fateci guardare una meravigliosa partita senza di voi.” Sicuramente ascoltare le voci dei giocatori in campo sarebbe molto affascinante.

Negli ultimi anni sono state introdotte le telecamere negli spogliatoi, una suggestione molto seducente per gli sportivi, anche se la presenza delle stesse porta i giocatori a recitare una parte e a non fare figuracce. Chi ci dice che avere la possibilità di ascoltare le voci dei giocatori in campo non porti questo sport a diventare una riproposizione in chiave calcistica di quel grande baraccone teatrale che è il Wrestling?