Hector Cuper Esonerato, CT Egitto saluta

L’Hombre vertical è stato esonerato dalla guida della nazionale Egiziana. Hector Cuper paga le tre sconfitte rimediate al mondiale di Russia, e soprattutto il modo in cui esse sono maturate. L’Egitto ha dimostrato di essere la squadra materasso di uno dei gironi meno impegnativi di questa campagna di Russia e a pagarne le colpe non poteva che essere lui, che suo malgrado ci è abituato.

L’eliminazione degli egiziani

L’Uruguay si è dimostrato molto forte, nettamente superiore alle avversarie, non si può inoltre negare che è sempre difficile giocare con la squadra del paese ospitante (ricordate la Corea?), ma non ci sono giustificazioni per la sconfitta con l’Arabia Saudita soprattutto alla luce dell’atteggiamento mostrato dalla squadra in campo. I problemi imputati dalla federazione al C.T sono riscontrabili soprattutto nella mancanza di gioco, a cui bisogna aggiungere un atteggiamento molto distante dal carattere dinamico che ha sempre contraddistinto le squadre allenate da Cuper.

Nel 2017 il tecnico argentino aveva guidato i Faraoni alla finale di Coppa d’Africa, riuscendo poi a qualificare la sua squadra alla fase finale di un mondiale a 32 anni dall’ultima volta. Ronaldo, quello vero, lo ha definito il peggior tecnico della sa carriere. Il Fenomeno difficilmente parla a caso ma questo giudizio è forse un po’ ingeneroso per un tecnico che ha vissuto una carriera ai confini dell’immortalità. Non ha vinto quasi nulla, riuscendo solo a sfiorare tantissime vittorie.

La carriera di Cuper

Cuper ha sfiorato grandi imprese con piccole squadre, e questo non solo non è da tutti ma non può essere casuale. Ai tempi di Mallorca ha perso una finale di Coppa del Re e una di Coppa delle Coppe contro la Lazio. In seguito, passa al Valencia dove raggiunge un traguardo storico quanto triste in Champions League, perdendo due finali consecutive contro Real Madrid e Bayern Monaco. Il modo in cui ha perso lo scudetto con L’Inter, in quella maledetto 5 maggio, sempre contro la Lazio, è noto a tutti i tifosi italiani ma il declino del tecnico argentino non si arrestò in quell’occasione.

Dopo le deludenti esperienze sulle panchine del Mallorca, Betis, Parma, e nazionale Georgiana passa all’Aris Salonicco dove, a un avvio incoraggiante, segue l’ennesima sconfitta in finale, questa volta in Coppa di Grecia contro il Panathinakos. Un declino costante ma inesorabile che passando per la sconfitta in finale di Coppa d’Africa si chiude con l’esonero dalla panchina dei Faraoni. Riuscirà il nostro eroe a resuscitare da tutte queste ceneri?