Hernanes-Juve, feeling ritrovato: Allegri si fida del profeta

Il profeta torna sulla retta via. Anche se , a dirla tutta, il profeta in versione bianconera la retta via non l’aveva mai  trovata prima d’ora. E dunque, più che di ritrovamento sarebbe giusto parlare di un amore scoppiato in ritardo.

Ma del resto, Anderson Hernanes è uno che non ha mai amato seguire copioni: destinato ad un trasferimento al Milan durante la sua avventura al San Paolo, il trequartista brasiliano stupì tutti preferendo la Lazio ai meneghini durante l’Agosto del 2010.

Nel susseguirsi di emozioni della carriera del talentuoso calciatore verdeoro, la Juventus rappresenta un punto d’arrivo che – fino a pochi mesi fa – non aveva consegnato le soddisfazioni sperate. Non tanto per il palmarès, arricchito dal trionfo in coppa Italia e in campionato, ma soprattutto sotto il punto di vista delle soddisfazioni personali.

L’Hernanes visto allo Stadium era la brutta copia di quello che aveva illuminato le domeniche dell’Olimpico biancoceleste, e la fiducia nei confronti del fantasista sembrava essersi esaurita. Anche il pubblico bianconero – notoriamente esigente, questo va detto – aveva più volte espresso il proprio disappunto coprendo con valanghe di fischi le prestazioni del profeta. Tutto fino a poche settimane fa, quando la magia, la classe e le giocate di Anderson Hernanes hanno deliziato nuovamente (o meglio, finalmente) la platesa juventina.

Classe e solidità al servizio della squadra, è questo il nuovo Hernanes, ritrovato anche e soprattutto grazie all’esigenza di reperire valide alternative al trio Khedira-Pjanic-Lemina, bisognosi di rifiatare dopo le numerose prestazioni inanellate consecutivamente e l’impossibilità, da parte di Allegri, di pescare in una panchina tutt’altro che lunga nel reparto mediano.

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