Ibrahimovic preso di mira da un Killer: "Stavo per ucciderlo"

Essere nel posto sbagliato al momento sbagliato certe volte può cambiare la nostra vita. Lo avrà pensato Zlatan Ibrahimovic (proprio in questi giorni al centro di una clamorosa trattativa che potrebbe riportarlo in rossonero) leggendo le parole di Peter Mangs che racconta nella sua autobiografia un fatto risalente al 2010 accaduto nella città natale del calciatore, Malmoe: “Vidi la macchina di Ibrahimovic. Non avevo un’arma in quel momento, così mi sono precipitato a casa per cercare una pistola, ma quando sono tornato sul posto la sua Ferrari non c’era più”. La colpa del campione? Aver parcheggiato l’auto in una zona vietata.

Attualmente il killer, 43enne di nazionalità svedese, si trova dietro le sbarre a causa della condanna all’ergastolo ricevuta nel 2012 per tre omicidi a sfondo razziale e il sospetto di altre otto morti. L’obiettivo dell’uomo, stando a quanto afferma nel suo libro, era quello di finire sui media: “Spesso ho anche progettato di sparare in maniera incontrollabile verso grandi gruppi di persone, ma l’ho trovata una cosa troppo brutale”.

Obiettivo raggiunto dunque: in queste ore la cronaca sportiva parla solo di lui e almeno per oggi la trattativa segreta Milan-Ibra può restare in secondo piano.

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