Ibrahimovic torna al Milan? Trattativa complicata

Ci ha pensato Mino Raiola, procuratore di Zlatan Ibrahimovic, a stroncare sul nascere l’entusiasmo del popolo rossonero bramante di vedere l’attaccante svedese nuovamente vestire la casacca milanista: il suo assistito non tornerà né a Milano né in Italia perché i grandi giocatori, a suo dire, non possono andare in un Paese dove il calcio è a bassi livelli. Ufficialmente niente da fare dunque per chi, lasciatosi convincere dalle dichiarazioni recenti del presidente Silvio Berlusconi,sperava in un ritorno di fiamma dell’attaccante, che effettivamente si è manifestato come sogno realizzabile in estate.

E a ben vedere la trattativa Milan-Ibra sarebbe stata comunque complicatissima. Più del fatto che il genio di Malmoe preferisca giocare nei campionati di vertice del vecchio continente (ndr secondo il Ranking Uefa la Ligue 1 è il sesto campionato europeo, ben dietro la Serie A), sembra prevalere la sua volontà di non abbassarsi l’ingaggio. Attualmente percepisce 15 milioni l’anno, cifra che il Milan non potrebbe mai stipendiargli. A ciò, aggiungasi il fatto che il Psg non chiederebbe meno di 25-30 milioni per portargli via il suo pezzo più pregiato. I tifosi milanisti si mettano quindi il cuore in pace. Della serie: a volte (non) ritornano.

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