Il Cile, la Copa America 2015 e lo Scandalo Rojas

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Sarà il Cile ad ospitare la Copa America 2015, ma non tutti sono a conoscenza dello Scandalo Rojas, un episodio che macchia la storia della Roja, la Nazionale, tra gli altri, di Vidal e Sanchez. Nel 1989, infatti, si disputavano le qualificazioni al Mondiale ’90, quello italiano, quello delle notti magiche. La selezione delle squadre sudamericane era (ed è tuttora) come sempre ad appannaggio della CONMEBOL, e il destino di Cile e Brasile era legato all’ultima partita del girone C, vero e proprio scontro diretto per l’accesso alla Coppa del Mondo dell’anno seguente, una gara annunciata come ricca di tensioni dentro e fuori dal campo del Maracanà. Così fu.

Il Brasile, a cui basta anche un pareggio, conduce per 1-0 quando mancano pochi minuti. Dagli spalti infuocati cominciano a piovere bengala, con uno di questi che termina molto vicino al portiere del Cile Roberto Rojas detto Condor, che stramazza al suolo dopo alcuni secondi. Il portiere sanguinava dall’arcata sopraccigliare, e tutti pensavano a causa di uno dei bomboni piovuti dalla curva alle sue spalle. L’arbitro Loustau non comprende subito l’apparente gravità della situazione e i giocatori cileni decidono di rifiutarsi di giocare gli ultimi minuti del match, chiedendo la vittoria a tavolino come da prassi. Rojas esce in ambulanza e viene trasportato in volo in patria, divenendo per qualche ora eroe nazionale. Già, per qualche ora, perchè due giorni dopo la verità era già venuta a galla.

Grazie all’acquisizione di alcuni filmati inediti e foto da altre angolazioni, si scopre che il bengala era stato lanciato ben più distante di quanto ipotizzato, e che non poteva essere certo la causa di quel sangue che grondava dalla fronte dell’estremo difensore. La realtà dei fatti era un’altra, e ben più clamorosa. Lo stesso Rojas aveva nascosto nel guanto un bisturi e aveva atteso la caduta di un bengala nella sue vicinanze per autoinfliggersi una ferita alla testa allo scopo di simulare un colpo ricevuto. Il portiere ammise il folle gesto e venne radiato dalla FIFA, insieme ad alcuni dirigenti e giocatori con cui probabilmente aveva concordato il tutto. La vicenda passò alla storia come Scandalo Rojas e ancora oggi in Cile viene ricordata con grande vergogna da parte degli aficionados della Nazionale. Il Cile, però, adesso punta davvero a voltare pagina, e a distanza di 26 anni tenterà di conquistare il suo primo titolo di campione del Sud America.

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