Il fallimento del calciomercato estivo: troppi flop nella stagione del Milan

Quest’anno il rendimento dei giocatori rossoneri è stato alquanto altalenante, per usare un eufemismo, ma se poi questo rendimento negativo si è esteso anche su quelli che hanno giocato in prestito in altre squadre, allora si capisce che la stagione è stata quanto mai sfortunata. Infatti, uno di questi è Nocerino che attualmente gioca in Premier League con il West Ham, ma in realtà ha visto il campo solo per 142 minuti.

Per questo motivo, tornerà sicuramente alla base, creando altri problemi in sede di mercato al club rossonero per una sua probabile cessione, nonostante lo stesso voglia continuare la sua esperienza inglese. Nocerino, è uno di quei giocatori che ha risentito più di tutti del ridimensionamento del club rossonero con la vendita di Thiago Silva e Ibrahimovic,  soprattutto per quest’ultimo. Con Ibrahimovic,  lo stesso Nocerino nella stagione dell’ultimo scudetto segnò ben 10 goal,  grazie agli assist continui che lo svedese gli serviva su un piatto d’argento e per un centrocampista mediano era qualcosa di eccezionale, paragonabile oggi ad un Vidal della Juventus.

La stessa situazione,  riguarda Matri che gioca nella Fiorentina. In questo caso, però bisogna considerare anche l’investimento, sbagliato, che è stato fatto dal club rossonero nell’acquistarlo. Lo stesso avrebbe dovuto dare un alto contributo in zona goal, con un esborso non indifferente di 12 milioni di euro (serviti alla Juventus per acquistare Tevez per 9 milioni di euro) e invece con la maglia rossonera nessuno goal e subito cessione in prestito il successivo anno ai viola. Nella Fiorentina, fino ad  adesso ha giocato 12 partite,  non sempre titolare, segnando un misero bottino di sole 3 reti con la certezza matematica che anche lui tornerà all’ovile.

Montpellier Niang

Per non parlare dell’estroso Niang, che dopo un exploit di 3 reti consecutive nel campionato francese, si è reso protagonista di un episodio in negativo fuori dal campo, che ha costretto i vertici del Montpellier a escludere che lo stesso possa rimanere l’anno prossimo. Tutto questo, fa comprendere come negli ultimi tempi errori importanti in sede di mercato sono stati fatti.

È vero, che le risorse economiche sono enormemente limitate, ma tali errori evidenziano problemi ben più gravi: la mancanza di un gruppo di osservatori validi che monitorano costantemente il mercato mondiale alla ricerca di veri talenti, ancora sconosciuti come ha fatto e sta facendo la Juventus attraverso i suoi osservatori capitanati dall’abilissimo Paratici. Per ottenere risultati importanti,  occorre che la società cambi completamente politica nell’ambito del mercato trovando un valido direttore sportivo che affianchi Galliani nelle future scelte di giocatori,  per non tentare sempre la via dei procuratori che propongono i loro assistiti,  spesso non all’altezza della squadra.

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