Il Leicester vince la Premier League se…

Vardy show. Il Leicester supera 2-0 il Sunderland e continua a sognare

È ancora presto per fare calcoli in Premier League ma ieri, il Leicester di Claudio Ranieri, ha aggiunto l’ennesimo, fondamentale tassello per ipotecare il titolo. Le Foxes hanno superato 2-0 in trasferta un Sunderland in piena corsa salvezza. Un uno-due micidiale quello di Vardy che l’ha chiusa in pieno recupero con uno spirito e una “fame” sportiva che sono emblema di questo squadra.

Le lacrime di Ranieri al triplice fischio sono il segno che, ora più che mai, la squadra e il tecnico romano sono sempre più coscienti di quello che potrà succedere da qui in avanti o addirittura già nelle prossime tre partite. Già. Tre partite. 270 minuti ancora per una favola, un sogno da cui nessunno vorrebbe lasciarsi abbandonare. Tutto nelle mani del Leicester che conserva sette punti di vantaggio sul Tottenham che ieri, in cinque minuti, ha archiviato la pratica Manchester United con un sonoro 3-0.

La classifica non cambia quindi. Foxes 72, Spurs 65 e via di corsa al prossimo round. Il calendario fa tremare i polsi perché il prossimo week end  al King Power Stadium arriva il West Ham di Andy Carroll, ancora tra le nuvole dopo la tripletta famelica rifilata all’Arsenal nel 3-3 di sabato scorso. Il Tottenham dal canto suo sarà ospite al Britannia Stadium dove lo Stoke, che ieri ha dimostrato di non poter più chiedere nulla al campionato, ha subito un pesante 4-1 ad Anfield con il Liverpool. Da qui la sensazione che sul campo, dice bene Ranieri, tutto può ancora succedere e le sorprese pronte ad accendere il finale di stagione.

Il calendario delle ultime cinque partite sulla carta favorisce i londinesi che dopo lo Stoke, giocheranno con West Bromwich, Chelsea, Southampton e Newcastle. Leicester impegnato ancora tra le mura amiche con i gallesi dello Swansea, freschi di successo ai danni del Chelsea, poi United all’Old Trafford, Everton, e proprio i Blues di Hiddink all’ultima giornata. La sensazione è che per avere un verdetto si dovrà attendere almeno altre tre partite perché già con gli Hammers, il Leicester potrebbe avere più di un problema a portare a casa l’intera posta in palio. Poco male perché la solidità mentale dei “ragazzi terribili” di Ranieri e la voglia di tagliare un traguardo storico, renderebbero il rush finale non per i deboli di cuore.

Dall’altra parte un Tottenham che può solo scendere in campo e vincere per provare a mettere pressione. Una pressione che però potrebbe essere frantumata come il tentativo disperato dei difensori del Sunderland prima e di Vito Mannone poi, di fermare la corsa folle di Vardy verso il 2-0 allo Stadium of Light. No Way. Tutto può ancora succedere quindi. Tutto o nulla. Come il Leicester di questo 2015/2016. Non esistono sfumature. O si vince o si perde. O si domina o si soccombe. O si fa cade o si fa la storia una volta per tutte.

Leggi anche: