Il Milan risponde alle accuse di Seedorf: "Nessun complotto"

Milan-Seedorf round 2. Dopo aver deciso di dichiarare guerra ai rossoneri portandoli in Tribunale, l’olandese torna sul campo di battaglia e sferra un nuovo colpo alla sua ex squadra. Impersonato dall’agente Deborah Martin, Seedorf ha lamentato le continue critiche mossegli da calciatori del Milan e la società rossonera ha risposto tramite un comunicato ufficiale, pubblicato sul proprio sito. Ricostruiamo, però, la vicenda dall’origine.

A seguito delle dichiarazioni rilasciate da Giampaolo Pazzini, Mauro Tassotti, allenatore in seconda di Seedorf, e da altri personaggi del Milan, l’agente del Professore era intervenuta e aveva etichettato come “curioso” il comportamento tenuto da questi personaggi in quanto “Solo qualche mese fa un altro allenatore era stato esonerato e nessuno era stato autorizzato a dire una parola“. Il riferimento è all’esonero di Allegri e attraverso questo la signora Martin sta a sottolineare il diverso trattamento riservato al suo assistito Seedorf ed ipotizza che il Milan abbia autorizzato i giocatori a proferire parola: “E’ contro le regole fare questo tipo di dichiarazione senza informare o ottenere il permesso dal club”.  

La risposta del Milan non si è fatta attendere e tramite comunicato ufficiale i rossoneri hanno fatto sapere che “Le interviste di alcuni tesserati (…) sono state rese dai rispettivi autori quale espressione del loro proprio pensiero, senza interventi preventivi di sorta da parte della società”.

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