Il Milan torna a vincere: i 5 segreti del rilancio rossonero

Il Milan ritorna al successo ma, soprattutto, torna ad essere squadra arcigna e combattiva in campo grazie alla determinazione e voglia di riscatto di molti elementi deludenti fin qui. I rossoneri hanno fatto la partita in un campo difficile come quello di Firenze, l’unico sul quale è caduta la capolista Juventus che sembra non avere più rivali per la vittoria del campionato.

Per la prima volta in stagione i rossoneri oltre ad imporsi su un campo avverso, sono riusciti a gestire per tutti i novanta minuti il pallino del gioco senza lasciare spazi alla formazione viola di Montella che ha sofferto molto: praticamente inoperoso Abbiati nella gara di Firenze, mai impegnato seriamente da Matri e compagni. Milan che è stato protagonista di una gara di grande impegno e con grande pressing verso gli avversari: non c’è stata la sterilità vista contro Juventus ed Atletico Madrid, dunque c’è di che ben sperare per il prossimo futuro.

Inoltre, mister Seedorf inizia ad avere note positive anche da Keisuke Honda: il nipponico al Franchi ha iniziato a far intravedere buone cose e soprattutto ottime qualità tecniche. Resta poco mobile in campo, ma il suo mancino, anche sui calci piazzati può essere un’arma in più per il Milan 2014/2015. Milan che oltre alla grande prestazione del centrocampo, ha visto anche la difesa non soffrire in alcun modo: Rami, Mexes, Bonera e Constant non sono mai andati in difficoltà e hanno coperto alla grande contro la squadra viola che pure di pericoli ne ha offerti pochi. In conclusione il nuovo Milan di questo finale di stagione, che potrebbe mettere le basi a quello 2014/2015, non può non prescindere da Mario Balotelli: la lezione di Seedorf che lo ha spedito in panchina più di una volta potrebbe essergli servita e continuando sugli standard del Franchi, i rossoneri possono credere all’Europa League.

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