Inchiesta Fuorigioco, Zamparini Indagato: “Sospendiamo la Serie A”

Zamparini

Zamparini (indagato da ieri): “Sospendiamo la Serie A”. L’inchiesta “Operazione Fuorigioco” ha scosso il mondo del calcio e farne le spese saranno calciatori, procuratori e presidenti delle società di serie A e serie B, chiamati in causa dalla Procura di Napoli. Ha voluto dire la sua su questa indagine anche il Presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che la dice grossa: “Sospendiamo la Serie A”. Il numero uno rosanero lancia la provocazione nel corso dell’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia: “Penso che questa non sia giustizia, ma cinema. Una inchiesta che si basa sul nulla, nella quale non c’è nulla e che ha come unico effetto un grande impatto mediatico”, esordisce così Zamparini, che poi continua: “Il Paese sta andando allo sfascio: si dà spazio a pseudo notizie eclatanti, sbattendo i colpevoli in prima pagina senza avere la minima prova”.

Maurizio Zamparini spiega anche come sia venuto a sapere dell’Operazione Fuorigioco da una telefonata: “Mi ha chiamato al telefono Rino Foschi (l’ex DS del club siciliano, indagato). Era in lacrime perché gli hanno sequestrato il conto corrente dove c’erano cinquemila euro. I suoi soldi. Provo vergogna per chi mette in piedi una inchiesta come questa e provo vergogna per chi sequestra cinquemila euro dal conto corrente di un dipendente. Ma questa è l’Italia di oggi. Venerdì, in Lega, chiederò agli altri diciannove presidenti di serie A di sospendere il campionato”.

Eppure ieri Zamparini di era detto tranquillo, nonostante il suo Palermo sia indagato dalla Procura: “Sono tranquillo, confido nel positivo andamento di questa vicenda assolutamente priva di fondamento”, aveva detto il numero uno rosanero. Ma, dicevamo, c’è poco da stare tranquilli visto che anche il Palermo è nella lista dei club sotto esame. Infatti, tra i nomi e i trasferimenti resi noti ieri, spuntano anche quelli di Antonio Nocerino e Fabio Liverani, il primo chiamato in causa per la sua cessione al Milan, il secondo nominato per il suo arrivo alla corte di Zamparini. Insomma, le parole del presidente del Palermo faranno scalpore e chissà che altri presidenti di Serie A e B possano appoggiare la sua causa.

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