Infortuni Milan, Stephan El Shaarawy operato: fuori 10 settimane

Altra tegola per il Milan e per Stephan El Shaarawy. Il Faraone non trova pace. Rientrato a singhiozzo dopo un lungo stop per la frattura del metatarso del piede sinistro, oggi la certezza del prolungamento dell’out di ElSha di ulteriori 10 settimane.

Il sito ufficiale del AC Milan, infatti, comunica quanto segue: ”Oggi El Shaarawy si è sottoposto nuovamente ad intervento chirurgico al piede sinistro presso l’Ospedale Santa Maria di Porto, in Portogallo in seguito al riacutizzarsi del dolore. L’intervento si è reso necessario per stabilizzare il quarto osso metatarsale, impedendo così il sovraccarico sulla zona della pregressa frattura da stress e al contempo per stimolare la stessa zona del piede in modo da ottenere un’assoluta guarigione.
Il professor Niek Van Dijk, che ritiene l’intervento perfettamente riuscito, ha anche previsto successivi controlli che stabiliranno meglio le tappe verso la guarigione e ipotizzato la ripresa di un progressivo condizionamento fisico-atletico a circa 10 settimane.”

Arriva, dunque, il quarto stop stagionale per El Shaarawy che inizierà il 2014 lontano dal campo, così come accadde nel 2013. Lo stop proseguirà per tutto l’inverno e per rivedere in campo il Faraone bisognerà aspettare più o meno la seconda metà di marzo, salvo prolungamento dei tempi della guarigione.

El Shaarawy Faraone

La stagione di ElSha era cominciata sotto una buona stella, è suo il gol a Eindhoven nell’andata del preliminare di Champions contro il Psv. Una rete fondamentale per il Milan che sembrava poter essere indicativa del ritorno alla ribalta di Stephan, rimasto a lungo all’ombra di Balotelli e Pazzini nella seconda parte del campionato della stagione passata. E invece è rimasto l’unico gol in 7 presenze totali.

Nella attuale stagione, El Shaarawy ha cominciato da titolare in campionato, in occasione del match con il Verona. Ma è l’inizio del calvario. Arriva prima una lesione al bicipite femorale destro rimediata il 13 settembre che lo costringe fuori nelle gare con Torino, Celtic, Napoli, Bologna e Sampdoria. Rientra il 1° ottobre in Champions League contro l’Ajax ma rimedia una microfrattura al metatarso del piede sinistro. Il 1° dicembre a Catania rientra per uno spezzone di partita, gioca poi pochi minuti anche in occasione di Livorno-Milan. Parte poi titolare con l’Ajax ma esce dopo 24 minuti: il dolore al piede si riacutizza. La prognosi è di  2-3 settimane. Allo scadere della prognosi, ecco che arriva l’operazione e il nuovo lungo stop.

Il presunto rientro di El Shaarawy arriverebbe in una situazione ostica per il Faraone; da gennaio l’inserimento di Honda gli toglierà di fatto spazio. Allegri, che nella scorsa stagione era passato al 4-3-3 per sfruttare a pieno il talento di Stephan, da anno nuovo si giocherà tutto sul 4-3-2-1, modulo che esclude di fatto ElSha dai giochi.

Strada assolutamente in salita, dunque, per lo sfortunato Faraone che oltre al peso dell’ennesima ricaduta fisica, dovrà recuperare tenendo a mente di non essere più imprescindibile per questo Milan che, in virtù della situazione disastrosa in cui versa, gioca di improvvisazione per tentare l’impossibile rimonta. Per lo stesso motivo svaniscono i sogni relativi al prossimo Mondiale in Brasile, dove la scorsa estate Stephan fece una breve comparsata in occasione della Confederations Cup.

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