Infortunio Keita, la Lazio: “Ecco le condizioni”

Ennesimo infortunio per la Lazio, questa volta tocca a Keita, ecco le sue condizioni:

Piove sul bagnato in casa Lazio. Oltre il danno, arriva la beffa. Oggi al campo di allenamento di Formello, si è visto Keita con tutore e stampelle. Continua dunque il periodo nero sotto il punto di vista degli infortuni, per la squadra di Pioli, che adesso è priva anche dell’uomo che nelle ultime partite ha spesse volte tolto le castagne dal fuoco.

A fare luce sugli infortunati biancoceleste ci ha pensato il medico sociale della squadra, intervenuto ai microfoni della società: “Purtroppo dopo la partita di ieri, Keita ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio, un trauma distrattivo sul compartimento interno. Abbiamo tenuto fermo il giocatore con un tutore, in modo da tenere a riposo il ginocchio: Oggi e domani faremo delle valutazioni in base alla diagnosi.”

Per giovedì non sarà della partite e vedremo per domenica, ma ci sono grossi dubbi.
Poi su Djordevic, Biglia e Parolo: “Djordevic e Bigliafaranno un controllo strumentale domani, che ci aiuterà a stabilire le tappe di lavoro per vedere se ci sono i margini per lavorare sul rientro in campo già con il Torino, o addirittura giovedì. In caso negativo, dovremmo lavorare con più tranquillità. Per quanto riguarda Parolo invece, è leggermente più indietro rispetto agli altri due, farà un controllo anche lui che ci servirà per valutare la condizione attuale e darà una data di rientro un po’ più certa, vediamo se può tornare disponibile per l’infrasettimanale contro l’Atalanta o direttamente il 1° Novembre contro il Milan.

Infine non poteva mancare un quadro della situazione su de Vrij: “Stefan è andato in Belgio per avere un consulto, e oggi è a Barcellona per questa terapia che prevede tre infiltrazioni. Cerchiamo di velocizzare i tempi anche per capire se sarà necessario l’intervento chirurgico. Aspetteremo finché ha una logica aspettare, almeno il tempo di completare il ciclo, però se la sensazione dell’atleta non si modifica siamo pronti, in quanto avremo già valutato le opzioni chirurgiche, dove farlo e da chi fare l’intervento. I tempi non sono brevi, si parla di mesi, ma possiamo variare in base alla tecnica che viene utilizzata. Si può essere più o meno conservativi nell’operazione. Preferiamo avere tempi un po’ più lunghi ma confortanti dal punto di vista della riuscita, che avere tempi più rapidi, con il problema che si riproporrà una volta in campo“.