Inter 2013-2014, Bonolis: "Organico non all'altezza, ne salvo quattro"

Paolo Bonolis, tifoso interista doc, ha seguito all’Olimpico la sconfitta dell’Inter contro la Lazio e ha provato ad analizzare il momento a dir poco delicato della squadra nerazzurra:Mazzarri sta svolgendo un ottimo lavoro, ma in campo c’è gente che in una grande squadra potrebbe fare solo panchina. Escludendone 4 Handanovic, Palacio, probabilmente Alvarez e forse Cambiasso – ma non da regista –, il resto non può essere titolare in un club come l’Inter. Il calo della squadra è coinciso con l’addio di Thiago Motta. Ora quella veste potrebbe averla Kovacic, ma oggi è difficile per chiunque emergere nel grigiore generale. Inoltre, se questo ragazzo gioca solo 15-20 minuti a partita non gli si dà quella possibilità di errore sacrosanta per i talenti in erba: se fai una leggerezza, poi non puoi recuperare. Contro la Lazio sono uscite fuori tutte le pecche che questa squadra ha e che vanno risolte se si vuole puntare a qualcosa in più di un’Europa League”.

Il problema principale che giudica Bonolis è a livello di organico: “Per dire, Jonathan e Nagatomo si impegnano, offrono il loro contributo, ma sono di livello medio, non cambiano il corso di una partita. Stesso discorso per Alvarez: piedi buoni, bel giocatore, ma è anche lui gestibile dagli avversari. E dietro siamo inguardabili. Ranocchia anche con la Lazio ha fatto quattro lanci e li ha sbagliati tutti. Guarin stesso: se tira la palla finisce al parcheggio e se passa ci mette troppa potenza lo stesso. Sento dire che a fine anno lasceranno Zanetti, Milito, Chivu e Samuel. Forse resterà Cambiasso. Sembra brutto dirlo, ma gli anni pesano: non giochi col cognome, ma giochi con le gambe.

Esteban Cambiasso

Bonolis poi aggiunge: “Non è una cattiveria, vale per chiunque. Lo stesso Totti visto con la Juve non ha più lo stesso passo. In particolar modo, gli anni pesano a centrocampo, dove devi fare 60-70 metri in continuazione. Anche a Roma il Cuchu ha fatto molte chiusure di grande intelligenza, ma quando si vinceva al suo fianco c’erano il giovane Zanetti, Stankovic, Vieira, poi Thiago Motta. Oggi, ripeto, sono tutti interdittori. E dietro c’è bisogno di due difensori che abbiano prestanza fisica. Se calcoliamo che il nostro giudizio si basa sul fatto che Rolando sia quello che sta “sbagliando di meno”… E’ surreale. Ranocchia è un difensore molto buono, ma ha avuto un’involuzione incredibile. Juan fa recuperi eccezionali, ma poi palla al piede è pericoloso”.

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