Inter 2013-2014: la stagione si chiuderà con "zero tituli"

Dopo la brutta eliminazione di ieri dalla Coppa Italia, contro un’Udinese mediocre che più di noi ha messo solo la grinta e l’orgoglio in quei primi 30 minuti di totale apatia dei nerazzurri che ci sono costati il goal e la successiva mancata qualificazione, l’Inter stamane si è svegliata con una consapevolezza in più: non soltanto il terzo posto è lontano e difficile da raggiungere, ma persino la Tim Cup che la squadra aveva il dovere di onorare, adesso è scoppiata come una bolla di sapone. Non parliamo dei sogni Scudetto, ovviamente, che più che altro sono stati fin dall’inizio utopie senza possibilità alcuna di realizzazione.

A questo punto, appurato che anche quest’anno la squadra chiuderà la stagione con zero tituli – per usare un’espressione mourinhana – non resta altro alla Società di Thohir che leccarsi le ferite e capire che cosa fare di quest’annata. Il mercato è ancora vivo e accesso, ma c’è da chiedersi se la società di Corso Vittorio Emanuele e il suo leader indonesiano abbiano intenzione di investire e provare un aggancio al terzo posto che, attualmente, sembra un’impresa impossibile. Servono acquisti mirati e di valore, capaci di inserirsi nel modulo di gioco mazzarriano e fare la differenza. Se si spera di arrivare a giocatori di tal specie dopo aver fatto cassa, così come tante volte sbandierato da Thohir e soci, è bene che i supporters nerazzurri  comincino già da adesso ad abituarsi all’idea che la loro squadra anche l’anno prossimo sarà fuori dall’Europa, almeno quella che conta davvero.

udinese inter
Samuel tenta di contrastare Nico Lopez durante il match di Coppa Italia

La situazione nella quale si trova l’Inter in questo momento non è frutto di casualità, benché ci si potrebbe aggrappare a più di qualche discutibile scelta arbitrale che quest’anno ha penalizzato molto i nerazzurri in campionato e, dopo la partita di ieri, anche in Coppa Italia. Ma, in realtà, le colpe vanno ricercate in una gestione e organizzazione della squadra scadente e frutto di scelte davvero poco comprensibili. Già l’anno scorso, al tecnico Stramaccioni era stata affidata la guida di una squadra povera qualitativamente che gli infortuni dei suoi uomini migliori avevano reso ulteriormente debole, tanto da crollare definitivamente nel girone di ritorno, arrivando nona e persino dietro quel Catania che oggi occupa l’ultima posizione in classifica.

Quest’anno, a parte cambiare l’allenatore, l’Inter che si presentata alla nuova stagione è per almeno nove undicesimi dei titolari identica a quella dell’anno passato. Come a dire che l’esperienza non è servita a niente e si sono ripetuti gli stessi identici errori fatti qualche mese prima. Ebbene, adesso che la società ha un nuovo Presidente che ha ripianato i tanti debiti che la squadra aveva contratto, tutti si aspettavano che potesse esserci un cambio di marcia. Ovviamente, solo dei folli potevano pensare che con l’arrivo del magnate indonesiano sarebbero potuti arrivare all’Inter giocatori del calibro di Ronaldo o Messi, ma è anche vero che nessuno poteva aspettarsi che la nuova presidenza facesse ragionamenti del tipo: Prima si vende e poi si acquista”.

Erick Thohir
I tifosi chiedono investimenti a Thohir ma il nuovo proprietario non sembra intenzionato ad allargare i cordoni della borsa

È evidente che l’Inter abbia piuttosto bisogno di investire oggi, per incassare domani: in termini di risorse economiche, derivanti dalle partecipazioni europee, e di prestigio che la società ha negli ultimi anni perso, dopo quel magico 2010 in cui ha vinto ogni cosa. Il tutto, chiaramente, se le intenzioni sono quelle di far fiorire nuovamente una squadra che i tifosi stanno pian piano vedendo appassire e che manca di quella linfa vitale necessaria per pensare di tornare ai grandi livelli di un tempo.

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