Inter 2013-2014, Mazzarri: "Non immaginavo che Moratti potesse lasciare"

Mazzarri è allenatore dell’Inter in un momento storico per la storia del club milanese. Da pochi giorni, infatti, la proprietà dei nerazzurri è passata dalla famiglia Moratti all’indonesiano Thohir, con tutto ciò che questo ne comporterà. Ma quando a Maggio il tecnico toscano ha firmato il suo contratto con l’Inter non si sarebbe mai immaginato di esser parte di questo cambiamento, per certi versi epocale, come afferma lo stesso Mazzarri in un passaggio dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Non immaginavo e nemmeno ci pensavo. Quando ho incontrato il presidente Moratti, per la prima volta, il mio unico pensiero era la voglia di allenare l’Inter, di accettare la sfida. Non gli ho mai chiesto nulla di questo argomento. Credo di avergli detto solo: quando ci sarà qualche cambiamento, me lo dirà. Il mio dovere era ed è quello di portare il più in alto possibile la squadra che ho a disposizione”.

Il Presidente dell'Inter Massimo Moratti

Tuttavia, Mazzarri e la squadra si sono trovati al centro di un vortice mediatico che non poteva lasciarli indifferenti. Alcuni opinionisti hanno anche pensato che gli ultimi risultati della squadra, non certo eccellenti,  fossero stati frutto della mancanza di concentrazione dovuta a quanto stesse succedendo attorno a loro. A tal proposito, l’allenatore nerazzurro risponde così: “Quando sono stato informato della situazione, ho detto alla squadra: io sono l’allenatore e il mio dovere è allenare. Voi siete i giocatori, avete firmato per la società Inter, noi dobbiamo fare il nostro dovere a prescindere da chi sia il presidente. Ho chiesto a tutti di isolarsi per pensare al gioco. Poi dentro alle teste di ognuno non ci sono e qualcuno può anche aver avvertito questo cambio”.

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